Zanzara

Ci sarebbe un caso di virus West Nile a Cisterna. Si tratta del primo caso riscontrato in provincia di Latina e riguarderebbe un cavallo di un allevamento locale.

Il caso è confermato dall’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise ‘G. Caporale’ (Izsam).

Il fatto che sia stato scoperto questo episodio di infezione sta portando le autorità ad introdurre il test Nat per West Nile sulle donazioni di sangue raccolte nella provincia di Latina.

Oltre al test NAT è prevista una sospensione di 28 giorni per i donatori di sangue che hanno soggiornato nelle province interessate dal virus. La lista è lunga e riguarda le regioni di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli e Sardegna. 

Che cos’è la febbre West Nile

Stando alle informazioni riportate dall’Istituto Superiore di Sanità, si tratta di un virus trasmesso dalle punture di uccelli selvatici e zanzare. Sono loro a trasmetterlo all’uomo. Non si trasmette da persona a persona, tramite il contatto con le persone infette. Ne sono soggetti anche animali, in primis gli equini, ma anche cani, gatti, conigli e altri.

West Nile: sintomi e cura

Dal momento della puntura della zanzara infetta, possono trascorredre dai 2 ai 14 giorni prima che si manifesti la malattia. La maggior parte delle persone infette tuttavia potrebbe non manifestare alcun sintomo. Nel 20% dei casi sintomatici comunque si registrano febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Durano da qualche giorno a una settimana.

L’età della persona che contrae il virus può essere determinante per la malattia. I più esposti in questo caso sono gli anziani e chi soffre di patologie pregresse ed è quindi già debilitato.

Raramente comunque si sono registrati sintomi gravi (1% degli infetti), con febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.

Per essere certi di aver contratto il virus esiste un apposito test di laboratorio (Elisa o Immunofluorescenza).

Per quel che riguarda le cure, non c’è una terapia specifica, nella maggior parte dei casi i sintomi scompaiono nel giro di qualche giorno. Solo nei casi più gravi è previsto il ricovero in ospedale.