di Giorgia Ciochi – Un’inchiesta della magistratura scuote di nuovo il mondo del calcio, dopo lo scandalo calcioscommesse, questa volta nel mirino è finito il club del Calcio Catania, accusato di aver comprato alcune partite del campionato per salvarsi.
In manette, con l’accusa di frode in competizione sportive e di truffe, sono finiti il presidente del Calcio Catania, Antonio Pulvirenti e l’amministratore delegato Pablo Cosentino, oltre a 4 persone tra agenti di scommesse sportive e procuratori sportivi.
Tra le partite “sospette” per gli inquirenti anche Latina-Catania del 19 aprile scorso, quando i nerazzurri persero in casa 1-2 e tra gli indagati spunta anche il nome del difensore nerazzurro Matteo Bruscagin.
Immediata una nota di solidarietà e completa fiducia al proprio tesserato da parte del Latina Calcio. “Con riferimento alle ipotesi accusatorie che vorrebbero il coinvolgimento del calciatore Matteo Bruscagin in vicende di malaffare calcistico allo stato non ancora ben delineate, l’Us Latina calcio – nel riporre la massima fiducia e considerazione nell’operato degli organi inquirenti statali e federali – intende, nel contempo, esprimere la più totale solidarietà e vicinanza nei confronti del proprio tesserato, essendo assolutamente certa della sua estraneità a qualsiasi condotta illecita o antiregolamentare”.





