di Redazione – Tornano i sigilli all’area dove avrebbe dovuto aprire il 24 Beach sul lungomare di Latina. Dopo il primo sequestro del Nipaf dello scorso 29 giugno, non convalidato poi dal Gip Giuseppe Cairo, il sostituto procuratore Capasso ha disposto un nuovo sequestro.
La Procura infatti aveva aperto un’inchiesta sull’iter che aveva portato prima alla diffida da parte del Comune a procedere ai lavori perché l’area era destinata ad arenile pubblico e poi al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.
Secondo il giudice, che ha disposto il nuovo sequestro, non importa che tutte le attrezzature siano completamente smontabili e facilmente amovibili perché la zona è inedificabile totalmente secondo il vigente Piano regolatore generale valevole in mancanza di un piano di utilizzazione degli arenili, mai approvato dall’amministrazione.
Inoltre sembra che, nonostante Rino Polverino avesse l’autorizzazione paesaggistica, le strutture montate siano in eccesso rispetto a quelle consentite.
Insomma se sembrava volgere verso un lieto fine l’avventura del 24 Beach con un’imminente inaugurazione della stagione estiva, questo nuovo sequestro sembra mettere la parola fine alla discoteca sul mare. Anche se non ci stupirebbero nuovi colpi di scena.





