Piazza del popolo, Capodanno 2019 con il sindaco Coletta

Una notte di gelo a Latina, il primo giorno dell’anno è gelido, altrimenti non è. Il nuovo è speranza da credere, non comodità manifesta. In piazza del Popolo lo spettacolo di Marco Marzocca, quello che ha inventato il personaggio del cameriere filippino servizievolcinico. Fa freddo, ma lui sta nei suoi paradossi che sono i nostri. La città gela, ma qui si crea atmosfera. E’ il veglione della città, l’idea che esiste uno spazio accogliente per tutti e comunque la Piazza non chiude. Non nascondo mai il mio pensare, la mia natura, le mie fedi e le differenze, è il mio lavoro e chi cela questo non è corretto, è baro. Ho scritto dell’ingiustizia del sindaco Damiano Coletta ne montare “il tappo” per non far dormire la gente al mercato coperto, non mi piacciono preti che pregano dietro inferiate, non mi piacciono i civici per via che “mi è nata una fede in cor”. Ho ripreso i partiti, la sinistra soprattutto, per ignorare la vertenza Corden Pharma, quasi 700 posti di lavoro a rischio con l’indotto. L’ho fatto convinto e lo farò sempre, perdere il lavoro è perdere la dignità e parlo perchè so, come tanti di quella solitudine sulla propria pelle. Ebbene il sindaco Coletta sul palco nel fare gli auguri alla città ha ricordato quegli operai. Ha citato una vertenza sindacale sul palco, un atto di civiltà. I tappi non mi piacciono, la città chiusa non mi piace e non mi piacerà mai, ma da vecchio socialista quale sono e resto sto con gli operai senza se e senza ma, e se c’è anche il sindaco prosit, sperando che verranno anche altri. La Corden siamo noi.