giovedì 23 Settembre 2021
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20 anni di storia italiana con le note del maestro Morricone: sabato lo spettacolo al Circeo

Ripercorrere la musica italiana degli ultimi vent’anni sulle note del genio Ennio Morricone.

Il Laboratorio teatrale Palco 19 ha allestito lo spettacolo dal titolo ‘Testi in nuove vesti’, dal 2000 al 2020, ripercorrere la canzone italiana sulle note di Morricone.

Si daranno nuove vesti a brani di musica italiana che sono stati pubblicati nel primo ventennio di questo millennio fondendoli con le magnifiche colonne sonore da film del Premio Oscar Ennio Morricone, il grande Maestro venuto a mancare nel 2020.

Sarà lo stabilimento Il Cormorano sul lungomare Circe a San Felice Circeo sabato 10 luglio ore 20.30 ad ospitare questa performance unica nel suo genere.

La pièce è figlia dell’anno appena trascorso, durante il quale si è stati costretti a trovare forme e modalità alternative per continuare a fare e vivere il teatro. Quindi incontri su piattaforme virtuali che molto poco spazio hanno potuto concedere all’interazione fisica e la presenza in scena corale che pure, da sempre, caratterizza lo stile dei lavori di Palco 19, ma hanno comunque permesso un focus sull’emotività e l’introspezione dei singoli partecipanti come sulla profondità dei testi affrontati. Da qui l’idea di trasformare questa eccezionale esperienza in un prodotto finito e organico capace di restituire ad un pubblico che è in stand-by da diversi mesi, almeno una parte dei profondi sentimenti provati durante l’allestimento. Il concept dello spettacolo, che si snoda in quadri a sé stanti eppure collegati da un filo conduttore che è appunto la produzione del compositore italiano, poggia le sue basi sulla considerazione che la velocità con cui siamo stati abituati a vivere e che ha subìto una battuta di arresto inevitabile con il lock-down, ha spesso impedito alla nostra attenzione di fermarsi ad ascoltare il senso più profondo di molte hit di questi anni, che spesso sembrano ‘solo canzonette’ e invece nascondono una vera e propria vis poetica.

Per far sì che le parole cantate ritrovassero quindi anche nell’ascolto la luce dovuta, la regista e direttrice artistica di Palco 19 Simona Serino ha impegnato 18 attori a vestire di nuovi abiti canzoni note e meno conosciute, concentrando la capacità interpretativa di ciascuno nel vivere con personalità e originalità le parole autoriali della musica italiana contemporanea. Il tutto arricchito dalle suggestive atmosfere che solo composizioni firmate da geni del calibro del Maestro Morricone sono capaci di creare.

Ecco quindi che in un’ora e mezza di spettacolo, lo spettatore si immerge in un fantastico viaggio che gli farà rivivere le ambientazioni dell’America proibizionista di C’era una volta in America ascoltando però le denunce sociali di Caparezza o le liriche d’amore di Fiorella Mannoia, vedrà l’oceano di Novecento sul quale navigheranno le parole di Niccolò Fabi, così come si perderà nel sogno d’amore di Nuovo cinema Paradiso grazie ad Arisa o Tiziano Ferro, e si indignerà ascoltando Fabrizio Moro enfatizzato dall’energia di Per un pugno di dollari. Diversi dunque nel genere i brani selezionati, che spaziano appunto da Franco Battiato a Roberto Vecchioni a Ermal Meta, passando per gli Articolo 31 e Fedez, Cesare Cremonini, Giorgia e Vasco Rossi, fino ad arrivare a Jovanotti, Ultimo, Laura Pausini, Max Gazzè, Biagio Antonacci, Neslie, Gazzelle, i Tiromancino e Coez.

Una bella sfida artistica che, per circoscrivere la ricerca, si è mossa nel limite temporale delle pubblicazioni che hanno occupato il mercato discografico a partire da gennaio 2000 fino a dicembre 2020, scegliendo come tematiche due asset principali: l’amore e la denuncia sociale.

Il risultato finale è stato sorprendente anche per gli stessi attori, che si sono impegnati con cuore e professionalità a riscrivere il senso di quelle parole fino a questo momento inscindibili dalle melodie con cui siamo abituati ad ascoltarle. Ogni performance (più di 40) è scandita e caratterizzata da una pietra miliare del cinema mondiale in termini di colonna sonora, ed ogni quadro rappresenta un mondo a sé come pure un pezzo del puzzle necessario all’insieme.

L’allestimento della scena è snello ed essenziale, solo due blocchi di scale nere riempiono la scena e aiutano gli interpreti a enfatizzare il loro punto di vista; l’alternanza sul palco è immediata e nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

Maurizio Bindotti
Maurizio Bindotti, laureato in discipline giuridiche con un master in giornalismo multimediale. Ha avuto diverse esperienze nelle redazioni di media digitali appassionandosi di cronaca.

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