Zappalà con i Popolari per l’Italia: “Ncd? Ha preferito accontentarsi di un posto in Comune”

di Redazione – Stefano Zappalà si prepara ad ufficializzare il suo passaggio ai Popolari per l’Italia. In attesa dell’evento di domenica all’Hotel Europa in cui sarà presente anche il presidente nazionale del partito, l’ex ministro della Difesa Mario Mauro, l’ex parlamentare europeo ci ha tenuto a precisare alcune cose. In una nota Zappalà ha ripercorso i fatti che lo hanno allontanato dal Nuovo Centrodestra, il partito che aveva contribuito a fondare. “Chi sta in un partito – scrive Zappalà – ha il dovere di seguirne le linee di indirizzo oppure deve dimettersi. Non ho condiviso le ultime scelte di NCD e quindi mi sono dimesso dal ruolo che avevo quale membro del Consiglio Nazionale”. Nella nota di Zappalà c’spazio anche per un commento sulle dimissioni ritirate da Di Giorgi: “Si era dimesso, a suo dire, per la negatività dei suoi partner ma all’ultimo momento la negatività è divenuta caratteristica di governo ‘per il bene della città’”. Per Eleonora Della Penna invece ha parole di elogio e apprezzamento: “Donna, giovane, colta, professionista e senza peli sulla lingua ha ridato dignità alle moribonde istituzioni”. Ma il suo distaccamento da Ncd inizia proprio dalle Elezioni Provinciali. “Senza preventivi accordi con la Presidente e senza tenere conto della nuova valenza dell’ente in questione, si dice che siano state richieste spartizioni e prebende di tipo classico. Non ottenendole ci si è ‘accontentati’ a livello personale di importanti incarichi nella rinata amministrazione da cui si era stati emarginati”, questa l’analisi di Zappalà dell’evoluzione del Nuovo Centrodestra tra Comune e Provincia di Latina.

Ma ora è tempo di preparare le Elezioni Comunali, che, dice Zappalà sono molto attese dai cittadini che aspettano in silenzio “critici e sfiduciati”, li definisce l’ex europarlamentare. Troppe sono le opere incompiute che pesano sull’attuale amministrazione. E mentre si parla della costruzione di porti e ospedali, nessuno pensa a interventi sul piccolo commercio, artigianato e microimpresa. “L’assenza di risorse non è compensata da idee efficaci che se avviate in qualche anno potrebbero produrre effetti importanti”, è il pensiero di Zappalà.

Ma la realtà, prosegue, è che “oggi contano le persone e la loro credibilità”. Per questo ringrazia per la fiducia che gli è stata ancora una volta accordata e si dice pronto alla nuova esperienza con i Popolari per l’Italia, con i quali è pronto a condividere le aperture sui programmi, verso le formazioni di sinistra, le liste civiche e anche verso le passate esperienze politiche. “Questo territorio ha bisogno di nuovo slancio da qualunque parte provenga”, è la sua conclusione.

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