Wi-fi pubblico, Coluzzi riapre il dibattito: servizio parte integrante di una città contemporanea

Matteo Coluzzi
Matteo Coluzzi

Si riapre la questione del Wi-Fi pubblico, avanzata in sede di consiglio il 28 settembre scorso dal consigliere Matteo Coluzzi e respinta dalla maggioranza perché ritenuta di non prioritaria importanza: all’apertura sul tema da parte dei consiglieri Campagna, D’Achille e Giri di LBC, di qualche giorno fa, segue la risposta del consigliere Coluzzi, il quale ha voluto ribadire lo spirito con cui è stata sollevata la mozione.

Il consigliere di minoranza appreso con piacere il cambio di rotta da parte dei tre consiglieri di maggioranza, sottolinea come tale posizione fosse già stata palesata in consiglio dalla scelta di astenersi in fase di votazione. “Chiaro segno – continua il Consigliere Coluzzi – del non volersi attenere alle scelte di una maggioranza che, in maniera evidente, non ha voluto interpretare con il giusto spirito una mozione nell’interesse della Città e del suo sviluppo verso il campo dell’innovazione.”

Il consigliere dell’opposizione sottolinea come durante la dichiarazione di voto la maggioranza avesse fatto riferimento all’approvazione unanime della mozione, avanzata poco prima sempre dallo stesso Coluzzi, in merito alla valorizzazione della rete museale. Si domanda pertanto l’esponente della minoranza: ”Sarebbe stata una pecca votare due mozioni, con due temi del tutto condivisibili e presenti anche nel programma elettorale di Lbc, durante la medesima seduta?”

Per il Consigliere dietro i motivi di inadeguatezza della forma e dei contenuti, si cela in realtà una chiusura di carattere politico. Matteo Coluzzi, non ha infatti nascosto il suo scetticismo rispetto alla puntualizzazione fatta dai tre consiglieri di maggioranza in merito alla “bocciatura sui tempi e non nel merito della proposta stessa”.

“Resta veramente difficile – afferma – capire a quali tempistiche venga fatto riferimento dal momento che nella mozione stessa non era assolutamente specificato nulla di tutto questo (come più volte sottolineato durante l’argomentazione del tema in aula).”

La mozione in merito al “Wi-Fi pubblico” non è stata approvata sia per una questione di priorità come sopra citato, sia perché considerato nocivo per la salute. Anche in questo caso il consigliere di minoranza, ci tiene a precisare che “il Comitato scientifico sui rischi sanitari emergenti della Ue, l’OMS, e l’istituto Superiore di Sanità affermano che non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute causati dai campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi Wi-Fi.” E comunque si tratterebbe di un inquinamento elettromagnetico pari a quello generato dai segnali radio e TV.

Matteo Coluzzi ha poi ribadito che alla base della mozione vi era la volontà da parte sua, di sollecitare Sindaco e Giunta a porre questo tema come indirizzo comune, impegnandosi così nel dare un messaggio fondamentale, ovvero che Latina smetta di guardare troppo al passato e poco al futuro, e getta le basi per l’implementazione di strumenti innovativi.

“Per questo motivo – conclude – il Wi-fi pubblico non deve essere definito un punto di arrivo, bensì un punto di partenza ed un servizio ordinario e non straordinario che dovrebbe essere parte integrante di una Città contemporanea. Uno strumento di base sul quale poter sviluppare progetti a 360 gradi.”

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