Via Quarto, il Tar non si pronuncia. La Procura esamina gli atti del Comune

di Giusy Cavallo – Il Tar non si pronuncia sul caso di via Quarto e comunque non avrebbe potuto farlo visto che il Comune aveva già annullato in autotutela l’autorizzazione a costruire alle Costruzioni Generali bloccando i lavori.

Il Tribunale amministrativo era stato chiamato in causa da un gruppo di residenti indignati dall’abbattimento dell’eucalipto secolare e preoccupati dalla costruzione di un palazzo di cinque piani in quel fazzoletto di terra. Il ricorso presentato da Maria Alessandra Frezza contro il Comune di Latina chiedeva al Tar l’annullamento, previa la sospensione, del permesso a costruire e della delibera di giunta comunale per l’approvazione della revisione del Ppe R3 Quartiere Prampolini.

Nel frattempo, però, il Comune aveva già annullato l’autorizzazione e bloccato i lavori perché aveva scoperto che quell’area era già di sua proprietà a seguito di un esproprio avvenuto nel 1980.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale, quindi, non hanno potuto far altro che constatare che i lavori erano già stati fermati e l’autorizzazione annullata.

Contemporaneamente va avanti il lavoro della procura con il consulente nominato dal sostituto procuratore Miliano che continua ad esaminare tutti i documenti del Comune sulla variante Prampolini.

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