Via Quarto, adesso l’inchiesta accerterà perché tecnici e notai non sapevano che l’area era del Comune

di Giusy Cavallo – Dopo l’incredibile rivelazione del Comune di Latina che ha “scoperto” che il terreno in Via Quarto, dove aveva dato l’autorizzazione a costruire alla ditta Costruzioni Generali, era di sua proprietà e non di privati come credeva, anche l’inchiesta della Procura di Latina prende un’altra piega.

Infatti adesso il pm Miliano vuole capire come sia possibile che i tecnici del Comune che hanno redatto la variante R3 – che già era al vaglio degli inquirenti – non si sono accorti dell’esproprio “risalente all’anno 1980 con il quale veniva disposto il trasferimento della proprietà dell’area da privati al Comune” come si legge dalla nota di Piazza del Popolo.

Nel 2001 questo terreno è stato venduto da uno degli espropriati e dagli eredi degli altri due alla ditta Effebbi che poi, a sua volta, nel 2014 lo ha venduto alla Costruzioni Generali che, in cambio dell’autorizzazione a costruire lo ha ceduto al Comune di Latina. Possibile che nessuno dei notai che ha redatto gli atti di compravendita nell’arco degli anni si è mai accorto che il terreno era già di proprietà del Comune? Questo vuole accertare la magistratura. Nel frattempo non possiamo non dare ragione ad Alessandro Cozzolino che paragona questo episodio a Totò e Peppino che vendono la Fontana di Trevi.

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