Verso il Referendum Costituzionale, come si vota. Tutte le informazioni

referendum costituzionale

Manca un mese e mezzo al 4 dicembre, giorno in cui gli italiani sono chiamati ad esprimere il proprio voto per il Referendum Costituzionale.

Anche LatinaQuotidiano.it partecipa al dibattito tra le ragioni del Sì e del No proponendo una serie di confronti tra i sostenitori delle varie correnti, dando spazio prima di tutto ai giovani rappresentanti della politica locale.

A partire da venerdì 28 ottobre, quando al D&D di via Don Morosini si terrà il confronto tra Alessandro Cozzolino, ex capogruppo del PD al Comune di Latina, che difenderà le ragioni del Sì e Christian Chiumera, coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, che sosterrà la voce del No.

In attesa di questo confronto proponiamo una serie di approfondimenti sul Referendum Costituzionale, iniziando dalle informazioni più pratiche per continuare, nei prossimi giorni, con le ragioni del Sì e del No. 

QUANDO E COME SI VOTA – La data del Referendum Costituzionale è domenica 4 dicembre, quando i seggi saranno aperti dalle 7 fino alle 23. Come per qualunque turno elettorale, per votare basta presentarsi al seggio di appartenenza muniti di carta d’identità e di tessera elettorale.

A differenza dei Referendum consultivi o abrogativi, in questo caso non serve il quorum del 50% +1 affinché il risultato sia valido. Nel referendum costituzionale, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto.

Per esprimere la propria preferenza basta segnare una X sul Sì o sul No.

PERCHÉ SI VOTA - Si procede ad un Referendum confermativo di una legge costituzionale nel caso in cui la riforma sia stata approvata da una maggioranza inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna Camera. Come prescritto dall’articolo 138 della Costituzione, entro tre mesi dalla pubblicazione della legge stessa, possono fare richiesta del Referendum un quinto dei membri di una Camera (come è avvenuto in questo caso) oppure 500.000 elettori oppure cinque consigli regionali.

Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul testo di legge sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi che può essere approvato o bocciato nella sua totalità.

Si tratta del terzo Referendum Costituzionale della storia della Repubblica italiana, dopo quello del 2001 sulla modifica del Titolo V quando il 64% dei votanti si espresse per il Sì, e quello del 2006 sulla riforma costituzionale del 2005/2006 quando prevalse il No (61%).

IL QUESITO - “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?”. In base a questa domanda gli elettori dovranno scegliere di rispondere Sì o No. 

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