Ventotene, verso l’entrata in funzione del dissalatore: isola a un passo dall’autonomia idrica

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Il dissalatore a Ventotene

Manca poco a Ventotene per l’entrata in funzione del nuovo dissalatore. Domani, 16 novembre, verrà ufficialmente avviata la procedura per l’entrata in servizio dell’impianto.

Gli abitanti di Ventotene al termine della procedura potranno usufruire di un servizio idrico continuativo e totalmente autonomo, per la prima volta nella storia.

Da Acqualatina fanno sapere che l’immissione di acqua in rete dal nuovo impianto richiederà un periodo transitorio di adattamento delle tubature. Un periodo calcolato intorno alle 2-3 settimane, in cui l’acqua distribuita non potrà essere utilizzata per scopi potabili. In questo senso sarà presto emessa un’apposita ordinanza sindacale.

Sempre in questo periodo transitorio, sarà distribuita l’acqua potabile all’utenza attraverso vari servizi sostitutivi: un serbatoio idrico in località Porto Nuovo (al lato dei locali della Capitaneria Portuale); la distribuzione di acqua naturale in bottiglia presso tutte le utenze sensibili (scuola, residenza per anziani, pronto soccorso, disabili, etc.); lunedì 13 e lunedì 20 (salvo revoca dell’ordinanza), verrà distribuita acqua potabile naturale presso i locali del serbatoio idrico Cameroni, in via Granili (zona Mercatino), dalle 9 alle 12.

Acqualatina rimane a disposizione dei cittadini di Ventotene che possono contattare l’ente tramite l’apposito numero verde.

C’è da dire che il dissalatore sta entrando in funzione con ben 4 mesi di ritardo rispetto a quelle che erano le intenzioni di Acqualatina. Infatti, l’ente che gestisce il servizio idrico puntava a installare e attivare l’impianto già a luglio, nel periodo di massimo afflusso sull’isola. L’elezione del sindaco Gerardo Santomauro ha allungato i tempi: il Primo Cittadino infatti ha emesso almeno quattro ordinanze che hanno frenato i lavori di Acqualatina, che a sua volta ha presentato e vinto altrettanti ricorsi al Tar. Ma a giorni probabilmente la storia avrà il “lieto fine”, il dissalatore entrerà pienamente in funzione, Ventotene farà a meno delle navi cisterna e sarà finalmente autonoma dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico.

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