Variante Malvaso, terza indagine in corso: l’immobile rischia il sequestro bis

L’indagine sul palazzo costruito a Borgo Piave da una società riconducibile all’ex consigliere comunale Vincenzo Malvaso potrebbe portare a un sequestro bis. Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano contesta ora la lottizzazione abusiva, che il Pm Gregorio Capasso non aveva inserito nelle ipotesi di reato.

Ora questa ipotesi, la lottizzazione abusiva, è supportata dall’annullamento dei piani particolareggiati, decisa dal commissario prefettizio Barbato. La lottizzazione abusiva è più facile da sostenere perché la costruzione sarebbe illegittima anche da un punto di vista amministrativo.

Su quel terreno era possibile edificare, secondo il piano regolatore generale 2900 metri cubi residenziali, mentre ne sono stati realizzati più di 9mila. Un surplus che configura secondo Miliano la lottizzazione abusiva e che potrebbe sostenere un secondo sequestro, non soltanto dell’edificio in questione, ma dell’intera area. Si tratta per ora soltanto di una ipotesi, una nuova spada di Damocle sull’immobile che è composto di 24 appartamenti e diversi locali commerciali e che vale circa 10 milioni di euro.

La prima indagine aveva portato alle condanne in abbreviato per Vincenzo Malvaso, a un anno e otto mesi e dell’ex assessore all’Urbanistica Giuseppe Di Rubbo. Le altre persone cooinvolte avevano scelto il rito ordinario.

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