Variante Malvaso, il PD insorge contro Di Giorgi: si dimetta, non è più credibile. Pronta la mozione di sfiducia

di Redazione – Dopo il sequestro della costruzione di Via Piave, nata a seguito della cosiddetta “variante Malvaso”, il PD è un coro unanime di voci che chiede una cosa sola: le dimissioni del sindaco Di Giorgi. “Sarà sicuramente la magistratura a verificare le responsabilità ma di certo, dopo gli avvenimenti di via Quarto e della variante Malvaso, di oggi, l’amministrazione comunale deve prendersi le proprie responsabilità, il sindaco deve dimettersi e ridare ai cittadini la parola per creare una maggioranza più responsabile”, così si è espresso Alessandro Cozzolino, capogruppo del PD in Consiglio Comunale. Cozzolino rinfaccia al sindaco e all’amministrazione di non aver cambiato modo di operare sull’Urbanistica: il Consiglio Comunale è sempre stato escluso dalle decisioni. “Tutto, fino adesso, si è deciso nelle segrete stanze della giunta senza coinvolgere i consiglieri comunali, l’opposizione e le Commissioni preposte – continua Cozzolino – è evidente che questi accadimenti non possono essere attribuiti ad un solo assessore. Il responsabile é il primo cittadino”.

Il PD ha pronta una mozione di sfiducia. Ad annunciarlo è il consigliere Maurizio Mansutti che vuole che si apra una discussione in Consiglio Comunale. “Qui, è bene sottolinearlo, non si parla solo della variante Malvaso ma di ben 9 piani particolareggiati su 12 possibili. C’è un grave malessere. La palla deve passare ai cittadini”, ha dichiarato Mansutti. Quattrola, segretario del PD comunale, richiama le parole del questore De Matteis, quando diceva che il vero core business della città è l’aumento delle cubature. “Questo il messaggio che deve passare. Ad evidenziare questa problematica, adesso, non è solo il partito dell’opposizione ma anche il questore della città”, è la presa di posizione di Quattrola. Marco Fioravante appare quanto mai catastrofico: “In questi quasi quattro anni di amministrazione in non riesco a vedere alcun passaggio positivo”. Per Fioravante l’unica via di uscita sono le dimissioni del Sindaco, che, dice, non è più credibile: “Non possiamo dargli altre possibilità”.

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