Variante Malvaso, il Nipaf sequestra il cantiere di Borgo Piave

di Redazione – Da una variante a un’altra: non c’è un attimo di riposo per gli uomini del Nucleo Investigativo della Polizia Ambientale e Forestale. Dopo il blitz in Comune per acquisire gli atti relativi all’approvazione della Variante al Ppe del quartiere Prampolini, adesso sono passati ad occuparsi della Variante di Borgo Piave più famosa come Variante Malvaso.

Il Nipaf ha, infatti, effettuato un sopralluogo al cantiere del palazzo che sta costruendo la società Piave Costruzioni srl, riconducibile al consigliere comunale di Forza Italia, Vincenzo Malvaso, e già all‘attenzione della magistratura che ha iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico 14 persone tra cui il sindaco, i componenti della giunta che hanno firmato la variante e i tecnici del Comune.

Adesso un nuovo tassello si aggiunge alla vicenda, il giudice per le indagini preliminari Mara Mattioli, su richiesta del sostituto procuratore Gregorio Capasso, ha emesso un provvedimento di sequestro del “grande complesso residenziale/commerciale antistante la strada denominata “Via Piave”, articolato su più livelli (4 piani fuori terra e piano seminterrato) e costituito da ben 23 appartamenti e locali destinati ad attività commerciale situata al piano terra, per un valore commerciale stimato di 10 milioni di euro” come si legge nel comunicato stampa del Corpo Forestale.

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