Vanno a Fondi per un’ecografia ma il servizio è sospeso da maggio. Simeone: Cup all’anno zero

ospedale San Giovanni di Dio Fondi
L'ospedale San Giovanni di Dio di Fondi

Il caso di due coppie che si sono recata all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi per un’ecografia pediatrica quando il servizio è sospeso da maggio riapre le polemiche sul funzionamento del Cup della Regione Lazio.

A parlare di “ennesimo disservizio” è il consigliere regionale di Forza Italia, Pino Simeone, che chiede l’intervento di Zingaretti e Casati.

“Dopo i casi delle prenotazioni effettuate in occasione delle festività dei patroni della città di Formia nel 2015 e di Fondi 2016, e della Tac quando il macchinario era fuori uso – ricorda Simeone -, veniamo a conoscenza dell’ennesima beffa. Due coppie, una proveniente da Gaeta e una da Latina, si sono recate all’ospedale di Fondi per effettuare, a seguito di prenotazione tramite Cup, sui propri bimbi una ecografia pediatrica. Peccato che il servizio fosse sospeso da maggio. Ed esattamente da quando è andato in pensione il medico che se ne occupava”.

“Di fronte a questa situazione ho inviato una nota al commissario straordinario della Asl di Latina e al presidente della Regione Lazio, Zingaretti, chiedendo chiare ed immediate spiegazioni. Sinora ci siamo sentiti dire che il Cup funzionava, che eventuali carenze erano state rapidamente risolte. Ma, stando i fatti citati, non solo il Cup è all’anno zero ma chi dovrebbe occuparsi della sua organizzazione evidentemente non lo sta facendo. Ieri abbiamo chiesto. Oggi pretendiamo, a nome di tutti i cittadini, di conoscere cosa si intende fare perché situazioni analoghe non si ripetano mai più, se la Asl e la Regione abbiano contezza di questi costanti disservizi, e quali misure intendano prendere verso chi è inadempiente. Perché se un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, e tre indizi fanno una prova. Quattro, come in questo caso, sono il sintomo della leggerezza con cui si gestisce un settore fondamentale per la vita dei cittadini come la sanità. Per il Cup siamo almeno al quarto episodio di manifesta inefficienza e questo non è accettabile. L’esame richiesto e prenotato è fondamentale, da effettuarsi entro tempistiche stabilite, per eseguire una diagnosi precoce ed evitare patologie e problematiche morfologiche. La mancata erogazione di questa prestazione non è solo una svista ma la causa di quello che potrebbe essere un danno grave e permanente per i nostri figli. Attendiamo fiduciosi una rapida ed esaustiva risposta e soluzione da Zingaretti e Casati all’ennesimo disservizio nella sanità della nostra provincia nella speranza, sinora delusa purtroppo, che la distanza che esiste tra la sanità immaginata e la realtà sia colmata una volta per tutte”.

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