Un centrodestra compatto può battere Renzi, ma serve un leader come Alfio Marchini

di Redazione – Secondo Enrico Mentana, se si votasse oggi, Berlusconi riuscirebbe ancora una volta a vincere. Le parole del giornalista, che qualche giorno fa ha celebrato i 40 anni di carriera, che potrebbero apparire un po’ affrettate, sono tutto fuorché prime di ragione.

Il partito Democratico oggi è attorno al 36-38%. Tutti gli altri partiti si dividono il resto della torta. Tolto Sel, che supera di poco il 4%, e il Movimento 5 Stelle, che tende al 18%, tutti gli altri partiti hanno una storia ed una identità che li posiziona a centrodestra. Il problema però è che oggi questo schieramento è ancora alla ricerca di un leader. Salvini non è proponibile come guida di tutta una eventuale coalizione. Non ha né spessore né carisma, nonostante sia un notevole trascinatore di folle. In Forza Italia un nome che possa prendersi con forza il testimone di Berlusconi non c’è. Anche Fitto non è ben visto da tutti.

Qualcuno potrebbe ignorare il motivo per cui il centrodestra debba riunirsi, essendo composto da tante correnti con idee diverse, sia dal punto di vista economico che delle politiche sociali. In realtà bastano pochi punti condivisi per riunirsi attorno ad essi e intraprendere un discorso comune. Uno di questi è … Continua a leggere su Marketicando.

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Un uomo con il pallino della comunicazione da sempre. In pratica dal 1981 Fondatore e Presidente della Francesco Miscioscia Adv srl. Oggi consulente strategico e operativo di marketing politico svolge per le aree di gestione e comunicazione un’intensa attività su tutto il territorio nazionale ... Continua a leggere