Terracina, sulla gestione rifiuti Di Tommaso certo: bollette in aumento

di Redazione – Il passaggio della gestione dei rifiuti di Terracina dalla Servizi Industriali alla De Vizia dovrebbe diventare effettivo nella giornata di venerdì 13 marzo. Il Tar ha infatti respinto un primo ricorso della Servizi Industriali che chiedeva di annullare la gara e tutti gli atti. A quanto pare la De Vizia si sarebbe anche presa in carico la sorte dei dipendenti della Servizi Industriali dicendosi disposta ad assumerli. Tuttavia il Tar il 19 marzo e il 12 aprile tornerà a pronunciarsi ancora una volta sullo scontro tra le due ditte che si contendono la gestione dei rifiuti a Terracina.

Sulla questione ha voluto dire la sua anche l’esponente del PD Alessandro Di Tommaso, che coglie l’occasione per attaccare Nicola Procaccini. “Il Sindaco dovrebbe dichiarare palesemente fallimento sulla gestione dei rifiuti per manifesta incapacità, di governare un processo fondamentale per la città che vede i cittadini in balia prima della Servizi Industriali e poi della De Vizia”. Di Tommaso nota che il servizio offerto dalla Servizi Industriali costa 7,5 milioni di euro, ai quali si sommano 2,5 milioni di fatture extra, un terzo della somma già pagata, sottolinea l’esponente del PD. “Un servizio mediocre al costo di € 10.000.000 per il solo anno 2014!”, attacca Di Tommaso. Chiuso il capitolo relativo alla Servizi Industriali, ora la gestione sarà affidata alla De Vizia, che utilizza modalità differenti e prezzi diversi per offrire il servizio. La De Vizia costerà 800 mila euro in più. E con essa il Comune ha siglato un contratto per 6 anni da 62 milioni di euro. Di Tommaso è certo che nonostante il Pef sia stato ridotto inserendo dentro i crediti vantanti dalla Servizi Industriali, a breve la cittadinanza vedrà comunque l’aumento delle bollette sui rifiuti. “Magari un’amministrazione accorta sarebbe passata per la valorizzazione di Morelle e per la vendita dei rifiuti differenziati, la trasformazione del compost ecc. ma questo sarebbe un altro film”, sentenzia Di Tommaso.

SHARE