Terracina, sui dipendenti assenti la Cisl accusa la politica: inefficienze scaricate sui lavoratori

Comune Terracina
Comune di Terracina

Si pronunciano con qualche giorno di ritardo, i sindacati, in merito alla vicenda degli 80 giorni di assenza l’anno contestata ai dipendenti del Comune di Terracina. Un valore arrivato da una indagine eseguita dall’istituto Ermes, con dati ministeriali relativi al 2015. Impietoso il risultato di Terracina: è il quinto comune in Italia con più assenze tra i suoi dipendenti.

Immediata è arrivata la presa di posizione del Sindaco Nicola Procaccini, che dopo un’attenta analisi del risultato, ha annunciato più controlli. Dal sindacato Cisl Funzione Pubblica arriva invece una dura presa di posizione contro la politica in generale. “Dobbiamo con amarezza constatare che negli ultimi anni la politica, sia nazionale che locale, al fine di coprire le proprie inefficienze ed incapacità, ha scaricato le responsabilità sui dipendenti pubblici, attraverso slogan populistici – così il Segretario Generale CISL FP Latina Enza Del Gaudio – . Come sindacato non abbiamo, e non lo faremo mai, difeso chi rallenta, blocca o risponde a logiche diverse da quelle dell’interesse pubblico e dei cittadini, tanto più chi invece di andare a lavorare svolge attività di carattere personale, tutti comportamenti che violano le norme civili, penali ed amministrative del nostro Paese. Pertanto, gli esponenti politici che hanno dichiarato ciò, per il ruolo istituzionale ricoperto, hanno l’obbligo di denunciare tali comportamenti, non sulla stampa, ma nelle sedi giudiziarie competenti, altrimenti loro stessi incorrerebbero in gravi responsabilità personali, anche di carattere penale”.

“Non bisogna però mai generalizzare – continuano dal sindacato – e buttare discredito su tutti i lavoratori, esistono gli strumenti contrattuali e giuridici per migliorare il benessere organizzativo e l’erogazione dei servizi, basta solo applicarli. Ecco il ruolo del sindacato, un ruolo propositivo che deve accompagnare gli indirizzi politici ma soprattutto contrattare ed esaminare congiuntamente le scelte degli organi amministrativi, nelle materie previste dalle norme, anche per essere di supporto alle istituzioni”.

Secondo Enza Del Gaudio la politica nazionale non ha sicuramente aiutato le amministrazioni locali, con una serie di provvedimenti a partire dal blocco del turn over fino alle normative sull’anticorruzione che hanno ingessato le procedure per gli appalti e le funzioni delegate alle amministrazioni locali: “Sono alcuni dei fattori che oggi creano seri problemi in tutte le pubbliche amministrazioni, ma soprattutto negli enti locali – dicono dalla Cisl FP di Latina – Non per questo i dipendenti pubblici, compresi quelli del Comune di Terracina, si sono mai tirati indietro ai loro doveri e chi lo ha fatto o lo farà in futuro se ne assumerà tutte le proprie responsabilità. Nessuno però, neanche il politico, si può permettere di accusare, esporre al pubblico ludibrio, creando nell’opinione pubblica un’immagine negativa e di fannullonismo di tutti i dipendenti comunali, un atteggiamento che riteniamo sbagliato anche per la stessa sicurezza dei dipendenti, soprattutto quelli che svolgono servizi in front office. Aizzare la folla è un rischio molto pericoloso, soprattutto per chi dovrebbe conoscere molto bene la suscettibilità delle persone, ancora di più in questo periodo nel quale sono aumentate le aggressioni nei confronti dei lavoratori pubblici, proprio a causa dei messaggi populistici della politica”.

Il Sindacato chiede dunque che siano applicate le norme vigenti per permettere ai dipendenti pubblici di lavorare al meglio. E alla politica arriva l’invito a “Non scendere ad esternazioni di questo tipo che potranno forse portare qualche voto in più, ma non creano di sicuro i presupposti per corrette relazioni sindacali che sono la base della democrazia e dei principi costituzionali, tutto nell’interesse della cittadinanza a cui devono essere date le vere risposte per il reale efficientamento”.

SHARE