Terracina, polemiche sull’appaltone Global Service. La difesa di Marcuzzi: garantirà risparmio e qualità

di Redazione – A Terracina infuriano le polemiche tra maggioranza e opposizione per il caso Global Service. Nel recente consiglio comunale del 28 gennaio la maggioranza ha approvato l’introduzione di un’unica gara di appalto per fornire servizi al Comune: dall’energia alla manutenzione degli immobili comunali, pulizia degli immobili comunali, ma anche la realizzazione di interventi di adeguamento normativo e di riqualificazione tecnologica e servizi di consulenza tecnico-gestionale. L’importo della gara è di 9 milioni di euro per sei anni. Il PD ha votato contro. Per il Partito Democratico si tratta di una nuova “gabella” per i cittadini, già vessati da un Comune che ha innalzato al massimo le aliquote di Imu, Tasi, Tari, Irpef e refezione scolastica. Per il PD sarebbe stato più opportuno ricorrere alle risorse umane interne per le forniture e i servizi previsti nel Global Service. Mentre, nota ancora il PD in un nota diffusa dal segretario Ivano Giuliani, “l’appaltone” non include la manutenzione del manto stradale. “Forse perché l’efficacia e l’efficienza della effettuazione di tale interventi sarebbe ben evidente e sotto gli occhi di tutti, piuttosto che la parte dei servizi, invisibili e non misurabili, inclusi nell’appaltone?”, si chiede ironicamente Giuliani.

A queste polemiche ha voluto rispondere l’Assessore ai Lavori Pubblici Pierpaolo Marcuzzi. “La sensazione è che ci si arrampichi sugli specchi per essere contrari a un’iniziativa dell’amministrazione comunale che viaggia sulla corsia del risparmio economico e della migliore qualità sulla manutenzione generale del patrimonio immobiliare del Comune di Terracina”, questa l’opinione dell’esponente della Giunta Procaccini. Secondo Marcuzzi riunire tutte le gare in una sola permetterà di risparmiare. Per quanto riguarda la qualità dei servizi offerti, l’Assessore garantisce che questi saranno affidati a esperti del settore, e il Comune vigilerà. Impossibile affidarsi ai dipendenti interni, dice Marcuzzi, perché sarebbero pochi rispetto alla quantità dei lavori da eseguire. “E allora mi chiedo chi può essere contrario a un’iniziativa del genere, se non chi per partito preso si oppone sempre più strumentalmente agli attuali amministratori della città”, questa in conclusione l’opinione dell’Assessore.

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