Tar di Latina verso la soppressione, anche Fazzone scrive Ministro contro la chiusura: “Una scelta scellerata”

di Redazione – Sulla questione della soppressione del Tar di Latina, ormai prossima, è voluto intervenire anche il senatore Claudio Fazzone. Come il collega Claudio Moscardelli, anche l’esponente di Forza Italia a Palazzo Madama ha scritto al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando per scongiurare la chiusura dell’ufficio pontino. La scelta del Governo viene definita da Fazzone “scellerata e priva di ogni fondamento che comporterebbe solo disagi e, cosa peggiore, l’allontanamento di servizi fondamentali e della giustizia dai territori e dai cittadini”. Il senatore azzurro si schiera contro la spending review “distorta”, così la definisce, quella che, invece di eliminare gli sprechi, dice, va avanti con tagli indiscriminati producendo risparmi irrisori. Inoltre, ricorda nella sua lettera al Guardasigilli, il Tar di Latina non ha spese dal momento che il locale dove risiede è di proprietà del demanio, il personale non è aumentato e diversi costi sono sostenuti dal Comune di Latina. “La nostra non è una battaglia legata a sterili campanilismi ma radicata nella esigenza di dare risposte ai cittadini”.

Anche Fazzone ricorda la funzione importante svolta dalla sede del Tar di Latina: decongestionare la sede di Roma, e servire un milione di persone che risiedono nelle province di Latina e Frosinone. “La sede distaccata di Latina in questi anni ha dimostrato di poter rispondere velocemente alle esigenze dell’utenza e delle amministrazioni interessate con la trattazione e la definizione delle questioni di maggiore urgenza e rilievo pubblico”, dice Fazzone. Infine, il coordinatore regionale di Forza Italia ha ricordato che la sede di Roma potrebbe essere difficile da raggiungere per il personale, gli avvocati e gli abitanti dei centri che si vedrebbero privati della sede del Tar pontino. “Per queste ragioni, perché giustizia, legalità e sicurezza sociale sono elementi su cui non si può risparmiare ma al contrario, si deve investire ho chiesto al ministro Orlando di non procedere alla soppressione della sezione del Tar di Latina”, così conclude la sua nota Claudio Fazzone.

Una follia”, così Pino Simeone parla a proposito della chiusura del Tar di Latina. Il consigliere regionale ha apprezzato l’iniziativa del collega di partito Fazzone di scrivere al Ministro Orlando per tentare di evitare quella che definisce “questa ennesima rapina ai danni di un territorio che in poco più di un anno ha già visto la cancellazione anche dei tribunali di Gaeta e Terracina”. Anche Simeone si schiera contro la spending review attuata dal Governo, che dice, “dietro questa mannaia sta nascondendo l’incapacità di far ripartire l’Italia”. Il mantenimento della sede del Tar di Latina, conclude Simeone rappresenta “Una battaglia per la democrazia e la legalità che si sta cercando di cancellare. Perché la giustizia non può essere considerata un costo ma deve essere intesa come un investimento per il nostro Paese, per la nostra Regione e soprattutto per i nostri cittadini”.

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