Tar di Latina a rischio chiusura, il Comune pronto a pagare i costi per evitare la soppressione

di Redazione – Il Comune di Latina, pur di non far chiudere il Tar in città, è disposto a farsi carico del costo della struttura, 48 mila euro l’anno. Questo il senso di una lettera che il Sindaco Giovanni Di Giorgi ha inviato al Presidente del Consiglio di Stato, Giorgio Giovannini, e ai componenti del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa. “La soppressione del Tar porterebbe gravi conseguenze per la comunità di Latina e dell’intera provincia – afferma il sindaco Di Giorgi – mentre la sua permanenza risponde a precise esigenze sotto il profilo sociale, economico e di contiguità con territori ad alta incidenza criminale”. Per Di Giorgi inoltre la sezione di Latina decongestiona le attività della sede romana: se il tribunale di Latina fosse soppresso una delle conseguenze sarebbe il rallentamento della Giustizia Amministrativa nel Lazio. Di Giorgi si dice anche convinto che la chiusura non genererebbe affatto un risparmio perché il trasferimento a Roma di sede e fascicoli comporterebbe altre spese. Tutti questi aspetti sono stati elencati nella lettera a Giovannini.

È solo l’ultima delle iniziative prese dal Sindaco di Latina. Nei mesi scorsi Di Giorgi si era mosso con i sindaci di Pescara e Parma e con il governatore dell’Abbruzzo per sollecitare anche i rispettivi parlamentari a portare la situazione all’attenzione del Governo. Di Giorgi si dice convinto dell’importanza della sede del Tar a Latina: “Sopprimerla significherebbe un impoverimento complessivo delle tutela del cittadino nei riguardi delle istituzioni ma anche la perdita di un patrimonio professionale che appartiene alla storia della nostra città”.

TAR DI LATINA VERSO LA CHIUSURA: MOSCARDELLI E IALONGO SI APPELLANO AL MINISTRO ORLANDO

SHARE