Talenti emergenti, parla Valeria Campagna: inesperta? Non c’è niente che non posso imparare

Valeria-Campagna

Valeria Campagna è la più giovane consigliera comunale nella storia di Latina. È stata eletta lo scorso giugno a soli 18 anni, e praticamente ha condotto la campagna elettorale mentre preparava gli esami di maturità. Adesso ha festeggiato i 19 anni e si è iscritta all’Università La Sapienza di Roma. Ambisce a laurearsi in Scienze Politiche, dove è iscritta al corso di Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione. È lei uno dei nuovi “Talenti emergenti” della politica di Latina

A 18 anni, sei diventata la più giovane consigliera comunale nella storia di Latina, come è nata la passione per la politica e di conseguenza la scelta di candidarti?

La passione per la politica è nata dall’ambiente scolastico. Già dal primo anno di liceo sono entrata in contatto con un’associazione studentesca e ho iniziato a interessarmi alle problematiche degli studenti, proteste, proposte, diritti, alla vita politica della scuola in generale. Gli anni successivi mi sono candidata a rappresentante di istituto, fui la prima dei non eletti. Dal terzo anno sono stata eletta come rappresentante e da lì ho sviluppato la mia passione politica che io intendo come mettersi al servizio di una comunità. È uno dei valori fondamentali che mi è stato trasmesso dall’ambiente degli scout dove sono cresciuta. Ciò mi ha dato un’impostazione sia verso l’attenzione alla politica e quindi al “Bene Comune” ma anche al bisogno di mettersi al servizio di qualcuno o di qualcosa, che è diventato mettersi al servizio di una comunità per migliorare l’ambiente in cui si vive, dalla scuola fino alla città. Poi ho accolto l’invito di Rinascita Civile che mi chiese di partecipare a un forum di associazione di idee. Erano i mesi in cui si valutava l’idea di mettere su un movimento politico e civico. Inizialmente ho partecipato senza l’idea di dovermi candidare, poi è nato il gruppo di giovani e ho dato la mia disponibilità a candidarmi. Era un ambiente con cui mi trovavo a mio agio dove davo tanto e ricevevo molto. È stato un ambiente che ci ha tenuto molto in considerazione, ci siamo sentiti coinvolti e partecipi di una parte di politica cittadina, quindi ho accolto l’invito alla candidatura e ho iniziato il mio lavoro in LBC Giovani.

Come intendi smentire chi ti ha in un certo senso accusato di essere anche fin troppo giovane e quindi inesperta?

Io non credo che l’esperienza sia una questione di età, l’eseperianza si matura con il percorso di vita. Io mi chiedo come una persona che è considerata adulta ma che non ha fatto nulla si possa definire esperta solo perché ha 40 anni. Io ho sempre provato ad impegnarmi, a mettermi in gioco, a migliorarmi, ad imparare quando è servito. È vero che non ho esperienza amministrativa e politica. Per me è la prima volta e personalmente ho avuto delle difficoltà a capire come entrare nei meccanismi, ma nulla che non riesca o non possa colmare con lo studio di regolamenti e delle normative. È un’inesperienza che mi comporta un po’ di fatica per studiare e mettermi a paro, ma niente di irrecuperabile. Anzi la giovane età mi da freschezza, la forza e l’impegno per portare avanti questa sfida mettendo il 100% delle energie.

Latina Bene Comune ha investito tanto sui giovani, pensi che invece emergere in un partito diverso da una lista civica poteva essere più difficile?

Io non ho mai avuto esperienze in partiti, pertanto non saprei giudicare. So che i partiti tentano di coinvolgere i ragazzi in altro modo, ne ho visti altri come candidati in campagna elettorale, ma non saprei commentare la vita di partito, non ne ho mai fatto parte. LBC non so se in quanto lista civica, o movimento, ci ha reso partecipi, ci ha coinvolto, in modo produttuvo, senza mai sottovalutarci solo per la nostra età.

Per i giovani è complicato fare politica o non piace?

Magari entrambi. Non si può negare che molti sono lontani da politica e istituzioni perché la vita a 20 anni è un’altra, ma non è difficile coniugare le due cose, soprattutto se ci si trova in un ambiente politico che risulta stimolante. Il disinteresse e la lontananza dei giovani da questo mondo è dovuta alla mancanza di strumenti che un giovane ha per potersi interessare. Dai racconti di genitori, professori e in generale dagli adulti sento che la loro giovinezza era basata sulla militanza attiva. Adesso questo non esiste più. La partecipazione ha trovato un altro modo di esistere. Io credo che si possono cercare e inventare nuovi strumenti per avvicinare i giovani a questo mondo. Io stessa spero, nell’ambito della vita cittadina, di poter fare da ponte tra mondo delle istituzioni e quello dei giovani e essere un punto di riferimento di confronto e crescita con il popolo giovanile.

Veniamo alla tua esperienza in maggioranza, quali obiettivi ti sei posta?

Stare in maggioranza mi rende coinvolta in ciò che riguarda tutta l’amministrazione. Politiche giovanili, la cultura, i trasporti, queste sono le commissioni in cui mi sono inserita perché sono gli ambienti che trovano riscontro nella vita dei giovani. Ora stiamo lavorando con l’assessore Cristina Leggio sull’istituzione del forum dei giovani che credo sia un importante strumento per  dare loro un modo per partecipare alla vita politica. Sono in contatto con altri presidenti dei forum di tutta Italia proprio per confrontarmi su modalità, modelli e vita di questi strumenti. In generale stiamo lavorando in particolare su obiettivi che avranno riscontro sui giovani, quindi orientamento scolastico, universitario, collegamento con il mondo del lavoro, miglioramento del trasporto pubblico locale per rendere i giovani autonomi e dare comunque un servizio efficiente destinata a tutta la città.

Che ambizioni hai per il futuro? Pensi di poterti dedicare permanentemente alla vita politica e amministrativa o questa è stata solo una fase della tua vita?

La politica è una delle mie passioni, quello che sarà nei prossimi anni lo vedremo. Se anche questa fosse una parentesi rimarrà un’esperienza importante per il mio percorso. Il mio obiettivo non è raggiungere una poltrona, un posto ma cercare sempre di contribuire alla vita locale o comunque della città in cui vivo. La scelta che ho fatto all’università mi indirizza verso una carriera di tipo politico e amministrativo. Ma adesso ancora non ho un’idea chiara di cosa voglio fare nella vita, per ora coltivo la mia passione per la politica e lo faccio volentieri, e mi piacerebbe continuare a farlo in futuro.

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