Talenti Emergenti, Lucia Vagnati (Ascom Gaeta): da noi giovani la forza per realizzare le idee

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Lucia Vagnati

Lucia Vagnati a soli 29 anni è presidente di Ascom Confcommercio a Gaeta. Ha in tasca una laurea in Management, Innovazione e Internazionalizzazione delle Imprese, un master all’Università John Cabot e una significativa esperienza nella moda, con uno stage per Sandro Ferrone e una collaborazione con Carmina Campus, il brand di Ilaria Venturini Fendi. Nonostante una preparazione nel management della moda, che l’ha portata a vivere per un po’ tra Roma e Milano, ha in un certo senso “mollato tutto” e deciso di rilevare la cantina di famiglia, insieme al fratello, trasformandola in una prestigiosa enoteca nel cuore di Gaeta Medievale. È lei uno dei talenti emergenti della Provincia di Latina.

Qual è la storia del La Cantina di Ciccillo e che difficoltà hai incontrato nel tuo settore?

Dopo una lunga esperienza nel settore moda da circa due anni abbiamo restaurato un antico locale di famiglia, restituendo un importante pezzo di storia alla città. Si tratta di una struttura dell’ottocento, un luogo dove poter toccare con mano la II Cinta Muraria di Gaeta, l’antico frantoio, la Pigiatrice e il Torchio per il vino dove i miei avi producevano olio e vino per le loro famiglie e l’incredibile Cisterna Romana. Noi abbiamo voluto trasformarla in un’Enoteca con una selezione di vini su carta regionale, diversi taglieri e piccoli piatti di accompagno.
Io per un anno ho seguito il locale da fuori organizzando eventi musicali ed enogastronomici, degustazioni di vini e prodotti tipici del territorio, cercando di promuovere la Cantina tra i diversi canali di comunicazione e tornavo a Gaeta nei weekend o nei periodi di festa mentre della ristorazione e soprattutto dei vini se ne occupava mio fratello.
Pian piano dall’analisi dei bisogni della clientela è emersa l’esigenza di implementare la selezione dei piatti. Questa è la parte più difficile perché devi valutare i feedback positivi e negativi accettando le critiche per un continuo processo di sviluppo. Se penso ad oggi, la nostra è stata una forte crescita dal punto di vista culinario perché siamo partiti da semplici taglieri con prodotti tipici del territorio, giusto piatti di accompagno. Ed ora con qualche piccola miglioria in cucina riusciamo a garantire una piccola selezione di antipasti, primi e secondi sia di carne che di pesce cambiandoli frequentemente questo grazie anche al nostro Chef che ci aiutato nella crescita del nostro nome e sul nostro territorio.

Come ritieni si possano valorizzare le eccellenze locali? Personalmente su cosa hai puntato?

Bisogna crederci, perché una cosa è svegliarsi la mattina e dire di voler fare qualcosa, e un’altra è cercare e trovare il modo di realizzarla. I giovani di oggi hanno tante idee ma solo in pochi le concretizzano. Bisogna crederci, fare sforzi cercando di adattarsi alle realtà locali superando le difficoltà senza mai arrendersi. Prima di emergere serve una “gavetta” che ti forma a livello professionale, un po’ come l’ho fatta io, lavorando e vivendo fuori casa. Come ci dicevano da bambini: “guarda e impara”. La riprendo perché questa frase racchiude una forte dose di umiltà che dovrebbe stare in ognuno di noi. Si deve iniziare ma con cautela. Le possibilità ci sono ma non c’è il piatto pronto subito a tavola. Prima di quello c’è un percorso che ognuno di noi deve poter fare per poi capire quando sarà arrivato, cosa ha realmente di valore tra le mani. Queste parole sono solo il frutto della mia esperienza.

In merito al tuo ruolo nell’Ascom di Gaeta, quanto sei soddisfatta di quanto sta facendo l’amministrazione per la città?

Gaeta è una città turistica, sono apprezzabili gli sforzi dell’amministrazione che sta cercando di destagionalizzarla con alcuni interventi: restyling dell’arredo urbano, parcheggi gratuiti nei periodi invernali e le varie iniziative promozionali come ad esempio le Luminarie, dando un input positivo anche a noi commercianti. Tuttavia vanno potenziati i servizi, organizzati eventi e soprattutto un’efficace comunicazione del brand Gaeta e più in generale della Riviera di Ulisse che possa competere con altre mete turistiche.

Sei alla guida dell’Ascom nonostante la tua giovane età, che contributo pensi di dare?

Nella mia figura c’è stato un ricambio generazionale, visto anche il mio direttivo formato da giovani imprenditori, molti di loro si sono formati fuori e sono tornati a Gaeta ed hanno investito nella loro attività. Il direttivo comprende differenti categorie merceologiche, e ognuno conosce le criticità del proprio settore. Noi giovani abbiamo quella forza in più per dare forma alle idee e di questo ha bisogno la nostra Città per crescere in un ottica di sviluppo occupazionale e commerciale. Come Ascom stiamo cercando di migliorare sempre di più e di essere presenti sul territorio e vicino alle Imprese.
Siamo un’associazione giovane ed io sono pronta e disposta a sostenere e a dare il mio contributo in termini di conoscenza e di idee a chiunque ne abbia bisogno. Nella vita non si finisce mai di imparare!

Quali ambizioni hai in Ascom? Rimarrai a Gaeta o pensi di “scalare” la Confcommercio?

“Scalare” al momento no, intanto è un onore a 29 anni avere il ruolo di Presidente in questa città, è un traguardo raggiunto, e una responsabilità non da poco. Quello che verrà dopo si vedrà, anche perché per me è difficile ritagliare alcuni spazi per l’Ascom dato che mi occupo de La Cantina di Ciccillo a tempo pieno.
Io auspico che in 5 anni di presidenza potrò dare un contributo positivo alla città, in termini di sviluppo, occupazione e immagine. L’importante è fare i fatti e non solo chiacchiere.

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