Sorvegliati e confinati dell’Italia fascista: due giornate di studio all’Archivio di Stato di Latina

Giovanni De Luna
Lo storico Giovanni De Luna

L’Archivio di Stato di Latina ha promosso due giornate di studio sul tema “Sorvegliati e confinati dell’Italia fascista. Archivi e usi storiografici delle fonti”, che si svolgeranno mercoledì 19 ottobre alle ore 15.30 e proseguiranno il 20 ottobre alle ore 9.00 nella sede del Circolo cittadino di Piazza del Popolo a Latina.

L’evento è organizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, della Regione Lazio, della Provincia e Comune di Latina, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Umane e Sociali (ISUS).

L’iniziativa è rivolta alle nuove generazioni, agli studenti, a ricercatori, a semplici cittadini che, anche attraverso gli interventi di due illustri storici come Giovanni De Luna e Giovanna Tosatti e una rappresentazione teatrale del laboratorio ISUS, potranno rievocare sentimenti e testimonianze di un recente passato.

L’Archivio di Stato, come “luogo di cultura” non è infatti solo deputato a tutelare e conservare documenti originali di interesse storico e assicurarne la consultabilità per finalità di studio e di ricerca. Ma, la sua funzione inderogabile è anche quella di individuare progetti adeguati alle realtà territoriali cui si riferisce, per valorizzare i beni archivistici che ha in consegna.

Le giornate di studio nascono proprio in questa ottica, a seguito del peculiare interesse sviluppato dall’Archivio di Stato di Latina per i Fascicoli dei confinati politici di Ponza e Ventotene e i Fascicoli dei radiati dal Casellario centrale, versati dalla Questura di Latina, a norma di legge: si tratta di circa 5.000 fascicoli e che contengono oltre 300.000 documenti.

Per sviluppare la conoscenza dei fascicoli e sensibilizzare ad una valorizzazione storiografica, l’Archivio, ha sviluppato nel corso degli anni diverse iniziative, come le riproduzioni dei fascicoli di Sandro Pertini, Altiero Spinelli e del manifesto di Ventotene, uno spettacolo teatrale dal titolo “Gli anonimi” in collaborazione con l’ISUS, ha inoltre realizzato un DVD donato al Museo storico della Liberazione sull’antifascista Silvio Campanile, ha rivolto l’attenzione al ruolo delle donne nei luoghi del confino.

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