Sons of Shiva, la nuova birra del Birrificio Pontino arriva nei locali di Latina

Birre artigianali del Birrificio Pontino

Si chiama Sons of Shiva e sull’etichetta riporta la frase “Viviamo dunque felici, noi che non possediamo nulla: nutrendoci della gioia come i risplendenti dèi” (Gautama Buddha).

E’ la nuova Harvest ale, figlia del Birrificio Pontino, dalla schiuma bianca e soffice, alc. 7%, che sarà presentata eccezionalmente venerdì 14 in diversi pub di Latina, Roma e provincia.

L’idea è di Dario Cherubini de “I vizi del popolo” il quale ha iniziato a coltivare quattro anni fa luppoli americani (Columbis e Chinook) nella pianura pontina. Per lui Shiva non è solo una birra sperimentale, ma la possibilità di attingere in via diretta a ingredienti del nostro territorio.

Ad oggi l’esperimento pare riuscitissimo: la birra, brassata nel giorno in cui il luppolo viene colto, ha raggiunto nel corso del tempo un ottimo rapporto qualitativo e quantitativo.

Dopo tre cotte in tre anni, verrà presentata in prima battuta questo venerdì, mentre il prossimo, venerdì 21, girerà in altri pub al di fuori della regione.

La Sons of Shiva è una delle 20 tipologie di birra artigianale del Birrificio Pontino che, nato solo 2010, ha già ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale: nel 2014 la Alaaf Kolsch (stile Kolsch) ha ricevuto il premio come birra dell’anno dall’Associazione UnionBirrai, mentre la Orange Poison (Italian Pumpkin Ale) e La Calavera (Mexican Lager) hanno ricevuto il premio ‘Grande Birra’ Slow Food e ‘Birra Quotidiana’ Slow Food (Birre d’Italia 2017), rispettivamente.

Obiettivo del Birrificio è, appunto, brassare birre artigianali che abbiano un legame con il territorio pontino e la nuova Harvest ale di Dario dal gusto aggressivo e rude, accompagnata da note erbacee, restituisce a pieno questo senso identitario e territoriale.

Come del resto anche le altre creature del Birrificio Pontino: tra queste c’è la Olim Palus a ricordare le nostre origini, passando poi per la Italian Wit Project, per cui utilizzano una speziatura a base di arance bionde dell’agro, coriandolo di Monte San Biagio, liquirizia dei Monti Lepini, pepe rosa e fiori di eucalipto dei loro alberi. Senza dimenticare la Rose Mary’s Stout con rosmarino selvatico di San Feliceo Circeo.

A partire da marzo 2016 il Birrificio ha inoltre allestito una taprooom nel sito produttivo, dove poter degustare dal lunedì al venerdì, dalle 18.00 alle 21.00, le loro birre artigianali. La taprooom è stata concepita come spazio di incontro e condivisione reale: libri, riviste e fonti sono messi a disposizione per gli appassionati e gli homebrewer. Il Birrificio organizza inoltre eventi enogastronomici, serate a tema e presentazioni di opere culturali, affinché diventi il luogo di scambio reciproco.

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