Sondaggi a confronto: i dati testimoniano l’attuale caos politico del paese

di Francesco Miscioscia – Periodo di confusione per la politica italiana quello che stiamo vivendo. Non esistono coalizioni ben delineate e anche dai sondaggi emerge una certa instabilità. Questa settimana abbiamo esaminato tre istituti di ricerca, Ixè, Swg e Datamedia. I dati emersi da ciascun sondaggio sono discordanti, smesso anche in modo molto evidente.

Basti pensare che Forza Italia perde lo 0,4% per Ixè, attestandosi al 12,6%, mentre per Swg cresce di due punti, al 16,1%, raggiungendo addirittura il Movimento 5 Stelle (che invece lascia sul campo 7 decimi). Il partito di Berlusconi guadagna lo 0,4% anche per Datamedia, attestandosi al 13,2%. Il dato negativo dei grillini evidenziato da Swg trova conferma nel sondaggio Ixè, che li vede giù di 4 decimi al 18,3%, ma smentito da Datamedia, che dà il M5S in crescita dello 0,6% al 19,3%.

Sul consenso di Forzas Italia, la controtendenza di Swg è rafforzata dal fatto che per gli altri due istituti danno gli azzurri anche sotto la Lega Nord, che per Datamedia è al 14% (-0,7%) e per Ixè al 14,2% (+0,4%).

Nella classifica del consenso dei leader politici, stilata mensilmente da Datamedia, Matteo Renzi fa segnare un +3% negli ultimi 30 giorni, effetto anche della crescita di popolarita in seguito all’elezione di Mattarella al Quirinale e alla rottura del Patto del Nazareno. Dietro di lui, ma in flessione di due punti, Matteo Salvini al 23%. Cresce, anche se di un solo punto, il consenso per Giorgia meloni, terza al 20%

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