Si parla di Cofferati come nuovo Tsipras, ma è Landini l’unico che può far rinascere la sinistra italiana

di Francesco Miscioscia – E’ ormai una costante che nel partito democratico, di tanto in tanto, si torni a parlare di scissione. Il tormentone è tornato in auge dopo la rottura di Cofferati con il partito, dopo la vicenda delle primarie in Liguria. Cofferati accusava brogli, ma il fatto è che il Renzi lo abbia scaricato di sana pianta, un po’ come ha fatto con molti altri provenienti dai Ds.

Ed ecco dunque che aleggia nuovamente l’ipotesi di un nuovo partito. Anzi, i politici parlano di un partito alternativo al PD, mentre Maurizio Landini, leader della Fiom, che non ama il politichese, ma che ha dimostrato in passato di essere un ottimo comunicatore, parla di “nuovo modo di associarsi”. Il sindacalista ha capito bene che i cittadini non vogliono sentir parlare di politica, che prendono le distanze da questo termine. E sa altrettanto bene che i lavoratori, ovvero i suoi interlocutori, non si sentono rappresentati da un governo che di sinistra non ha nulla.

Cofferati che esce dal Pd, dunque, dopo essere stato uno dei fondatori del partito che racchiudeva forze di centro e di sinistra, può essere dunque l’evento che dà il via alla scissione… Continua a leggere su Marketicando 

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Un uomo con il pallino della comunicazione da sempre. In pratica dal 1981 Fondatore e Presidente della Francesco Miscioscia Adv srl. Oggi consulente strategico e operativo di marketing politico svolge per le aree di gestione e comunicazione un’intensa attività su tutto il territorio nazionale ... Continua a leggere