Sezze, sulle “cartelle pazze” l’opposizione insiste: annullare il contratto alla A&G

di Redazione – A Sezze la questione A&G non è ancora chiusa. I quattro consiglieri di opposizione che hanno occupato l’aula nei giorni scorsi (Roberto Reginaldi, Serafino di Palma, Antonia Brandolini e Nicola Zarra), hanno presentato una nuova interrogazione al dirigente degli Affari Genererali e Settore Contabile, Piero Formicuccia. Oggetto dell’interrogazione è ancora una volta l’assegnazione all’A&G del censimento e riscossione degli accertamenti fiscali. Nel testo i quattro consiglieri chiedono di nuovo di risolvere il contratto con la società. Le motivazioni fanno riferimento alla mancanza di una gara di appalto pubblico. Inoltre, notano, si tratta di un appalto dal valore superiore a 40 mila euro, perché, dicono Reginaldi, Di Palma, Brandilini e Zarra, dal contratto si legge che A&G può trattenere dal 5 al 40% delle somme accertate.

L’opposizione sottolinea anche come lo stesso contratto sia di durata “incerta”. La data di scadenza riportata è quella di novembre 2015, ma A&G proseguirà la propria attività fino a che non avrà recuperato le somme accertate. E a proposito, i quattro consiglieri fanno notare a Formicuccia che il contratto si limitava solo all’attività di censimento e catalogazione degli accertamenti, mentre eventuali cartelle dovevano essere emesse in un secondo momento.

A&G si è resa responsabile del recapito di “cartelle pazze” a diversi contribuenti setini che si sono visti richiedere cifre improbabili per il versamento di alcune tasse quali Imu, Ici e Tarsu. La vicenda ha scatenato la protesta dei cittadini e dei consiglieri di opposizione che per giorni hanno occupato il Comune in attesa del Consiglio Comunale poi fissato al 30 gennaio.

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