Sezze, contro le cartelle “pazze” l’opposizione occupa l’aula. Il Comune: tutti devono pagare le tasse

di Redazione – È scoppiata una vera bagarre a Sezze dopo che numerosi cittadini si sono visti recapitare cartelle Tarsu e Ici con l’obbligo di pagare somme da capogiro: ad esempio chi ha evaso 0,4 centesimi si è visto multato con un ammenda da 59 euro. È andata ancora peggio a un agricoltore che rischia di dover pagare 110 mila euro. Se ne è discusso nella Commissione Gestione delle Risorse di venerdì dove era chiamato a riferire l’Assessore Bernabei. L’opposizione e i cittadini indignati puntano il dito contro la A&G, la ditta di Lucca a cui il Comune di Sezze ha affidato il compito di far partire gli accertamenti e che ha già inviato oltre 2.500 cartelle. Ma la maggioranza della Commissione non ha accettato di revocare l’incarico alla ditta in questione.

Reginaldi_Di_Palma_Brandolini_Sezze_2Contro questo atteggiamento i consiglieri di opposizione Roberto Reginaldi, Antonia Brandolini e Serafino Di Palma hanno occupato l’aula consiliare. Dopo aver trascorso la notte tra venerdì e sabato dormendo su brandine e ricevendo pasti dall’esterno, nella giornata di sabato si sono incatenati portando avanti la loro singolare protesta. Il Sindaco Andrea Campoli li ha denunciati, per “atto dovuto”, dice, mentre dal Comune è stata diffusa una nota volta a tranquillizzare e chiarire quanto sta accadendo ai cittadini. Dal Comune spiegano che le cartelle che molti cittadini si sono visti recapitare non riguardano nuove imposte ma solo accertamenti su chi non ha pagato regolarmente le tasse. “Sono comprensibili le reazioni e l’amarezza, specialmente in questo particolare momento di crisi e di aumento della pressione fiscale – dice la nota del Comune – tuttavia non si può rimanere indifferenti di fronte alla rilevante ed accertata evasione dei tributi, presente anche nel nostro territorio, per rispetto della legge e di tutti quei cittadini onesti che hanno sempre pagato le tasse”. Dunque le cartelle “pazze” altro non sarebbero che uno strumento per combattere l’evasione fiscale. Ma, ammette l’Amministrazione, queste contengono imprecisioni. “L’Amministrazione Comunale, comunque, avendo rilevato numerosi errori negli accertamenti recapitati in questi giorni, sta rapidamente procedendo ad una attente verifica e all’adozione di atti amministrativi che li annullino o li correggano”. Gli uffici del Comune sono a disposizione per chiarimenti e per la ricerca di soluzioni. Ad ogni modo a tutti si chiede di collaborare per “Rendere questo processo indolore. Esso tuttavia è necessario al fine di salvaguardare l’equità fiscale e, quindi, ridurre le imposte anche già da quest’anno, nel rispetto del principio della legalità e a difesa dei nuclei e fasce familiari più deboli”.

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