Scontri prima di Latina-Pescara, tifosi nerazzurri protestano al Tribunale: “abbiamo difeso la città”

di Redazione - “Difendere Latina non è reato”, i tifosi del Latina Calcio si sono dati appuntamento stamattina davanti al Tribunale per protestare contro gli arresti a seguito degli scontri di sabato scorso prima della partita al Francioni. Per quei tafferugli, durante i quali sono rimasti lievemente feriti due agenti della Digos, sono state arrestate 9 persone di cui solo 2 sostenitori del Pescara.

La tifoseria nerazzurra però non ci sta e racconta la sua versione dei fatti: è stata solo legittima difesa, i sostenitori del Latina Calcio si sono messi a protezione della città perché il servizio d’ordine non ha funzionato.

GLI ARRESTI E IL PROCESSO PER DIRETTISSIMA - Con accuse che vanno dalla rissa, resistenza a pubblico ufficiale, violenza durante manifestazioni sportive etc sono stati tratti in arresto Giancarlo Alessandrini, capo ultras dei nerazzurri, Emanuele Minniti, 20 anni, Alessio Di Razza, 19 anni, Mirco Abbracciante di 30 anni, Massimo Scarpati 50enne, Stefano Simi, 38enne, Giancarlo Fabroni di 42 anni. Con loro in manette anche il capo ultras del Pescara Alfredo D’Angelo e un altro tifoso dei delfini. Saranno tutti processati per direttissima.

*Foto dalla pagina Facebook Curva Nord 12 Latina

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