Sciopero delle Poste, uffici chiusi il 4 novembre contro la privatizzazione

Gli uffici postali rimarranno chiusi venerdì 4 novembre per uno sciopero indetto dalle Segreterie Nazionali Slp-Cisl, Slc-Cgil, Failp-Cisal, Confa-sal.Com E Ugl-Com per protestare contro la privatizzazione.

Si prevede un’adesione di massa all’agitazione e quasi la totalità degli uffici di Latina e provincia e dal capoluogo, Formia, Terracina, Cisterna ed Aprilia partiranno dei pullman per consentire ai dipendenti postali di raggiungere Roma dove sono previsti un presidio di fronte al Mef e una mani-festazione davanti la sede centrale di Viale Europa 175.

“Privatizzare Poste Italiane, azienda che fa utili e offre servizi competitivi – scrivono i sindacati -, può celare dietro una privatizzazione per togliere dal mercato l’unico concorrente scomodo delle banche, che oggi troppo spesso sono nell’occhio del ciclone della finanza speculativa. Attraverso Poste Italiane passa anche la democratizzazione del risparmio nel nostro Paese, per costi, trasparenza e rendimenti garantiti, con i suoi 500 miliardi di euro raccolti ogni anno dal risparmio postale negli oltre 13.000 Uffici Postali”.

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