Sanità, a Latina la quantità minore di risorse dalla Regione. I dati della Uil Pensionati

Asl di Latina
Asl di Latina

La Asl di Latina è quella che riceve meno trasferimenti di risorse dalla Regione Lazio. Lo dice un’analisi condotta dalla Uil Pensionati di Latina che valuta i Rendiconti di Esercizio 2015 (Consuntivi 2015), delle 16 Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere del Lazio (dato che include Roma con 6 ASL, 3 AO e i trasferimenti ai policlinici Umberto I° e Tor Vergata e allo Spallanzani/IFO).

Nello specifico, su un fondo regionale di 8,9 milioni di euro, la Asl di Latina ha ricevuto 851 milioni, circa 1482 euro pro capite. Alle strutture sanitarie di Roma e provincia (ASL, AO, Policlinici), le risorse stornate nel 2015 sono pari a 6,5 miliardi euro (1.495 euro medi pro capite); alla ASL di Frosinone sono stati stornati 810 milioni di euro (1.636 euro medi pro capite); alla ASL di Viterbo 562 milioni di euro (1.755 euro medi por capite); alla ASL di Rieti 309 milioni di euro (1.949 euro medi pro capite).

In percentuali, il 73,1% del budget regionale per la sanità viene assorbito dalle ASL e AO di Roma e provincia; il 9,6% dalla ASL di Latina; il 9,1% dalla ASL di Frosinone; il 6,3% dalla ASL di Viterbo e il 3,5% dalla ASL di Rieti.

Analizzando il Bilancio della ASL di Latina emerge che, nel 2015, questa ha incassato dai Ticket sanitari oltre 6,5 milioni di euro (11 euro medi pro capite neonati ed esenti compresi); mentre per l’attività di intramoenia ha incassato oltre 5,6 milioni di euro.

“Se la sanità pontina è in affanno e continua a vivere una situazione al limite della sostenibilità, sia per cittadini utenti che operatori, non è solo o tanto un problema di organizzazione, ma anche e, soprattutto, un problema di risorse finanziarie”, commentano dal sindacato.

“È pur vero – commenta la Segretaria della UIL Pensionati di Latina, Francesca Salvatore – che il Fondo Regionale Sanitario non viene stornato tout court in base alla popolazione residente, bensì in base anche ad altri parametri (età della popolazione, condizioni geo morfologiche ecc.). Ma è altrettanto vero che la riorganizzazione dei servizi e delle strutture sanitarie, causa rientro dal deficit sanitario, operati in questi anni hanno innalzato notevolmente l’indice di ‘deprivazione’ dei servizi e ciò non può essere ignorato nei criteri di riparto delle risorse”.

“La vera sfida ormai per il 2017 – conclude Francesca Salvatore -, è quella di un sistema sanitario che investa di nuovo e si strutturi per rispondere ai reali bisogni delle persone. Per questo chiediamo alla politica tutta, in primis ai consiglieri regionali eletti nel nostro territorio di porre l’attenzione ai budget di spesa per il prossimo anno. Parallelamente al tema economico e finanziario e sui nuovi criteri di riparto del Fondo Sanitario Regionale, si dovrà procedere alla revisione del piano strategico per la salute in provincia di Latina, anche attraverso un piano straordinario per abbattere le liste di attesa”.

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