Salvini e Di Battista, serve più attenzione quando si usano le figure retoriche in politica

di Francesco Miscioscia – La classe politica italiana non cessa di rimediare brutte figure all’estero. Il New York Times, nella classifica delle balle più grosse sparate dai personaggi politici in giro per il mondo, ha piazzato tra i primi posti, le affermazioni di due nostri connazionali. Si tratta di Matteo Salvini, leader della Lega, e Alessandro Di Battista, aspirante leader del Movimento 5 Stelle. Dunque non esponenti marginali di partiti e movimenti del bel paese.

Salvini è stato inserito nella classifica del NYT per aver affermato che l’Unione Europea avrebbe in mente di abolire il tostapane doppio nell’ambito di una politica severa sul risparmio energetico. Di Battista invece, finito nel vortice della polemica molto più del collega leghista, ha invece affermato, nel corso dell’evento al Circo Massimo del M5S la scorsa estate, che la Nigeria fosse per il 60% sotto il controllo di Boko Haram e il restate 40% affetto da ebola.

Inutile sottolineare che le due affermazioni sono l’una ironica e l’altra iperbolica. In particolare… Continua a leggere su Marketicando 

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