Sabaudia, nasce la prima barca a motore diretta da persone diversamente abili

EasyBoat2

di Simone Tosatti – “Un progetto di vent’anni realizzato in due anni di manodopera”, così Luigi Zambon presenta la sua ultima creatura, Easyboat 2: la prima imbarcazione a motore “open” interamente governabile da persone con ridotte possibilità di movimento. “È un progetto importante a cui il nostro cantiere ha dedicato molto lavoro. Siamo quindi orgogliosi di annunciare il varo di Easyboat2 per venerdì 22 settembre alle 17:30 a Sabaudia, presso il Centro sportivo Mariremo della Marina Militare”.

Il cantiere diretto da Zambon è noto per aver prodotto anche la prime barche a vela d’altura rivolte a persone affette da disabilità “Tornavento” e “Sabaudia Priama” e da anni lavorava al progetto di realizzare una imbarcazione governabile in piena autonomia da persone con difficoltà motorie. Per dirigere la specialissima barca non è necessario possedere la patente nautica ed è adatta per la conduzione sotto-costa permettendo così di godere delle bellezze del mare o del lago anche a chi è costretto all’utilizzo della carrozzina. L’imbarcazione è equipaggiata con una serie di accessori che garantiscono, in piena ed assoluta sicurezza, l’abbordaggio, l’imbarco, la navigazione, la balneazione, l’attracco e l’ormeggio senza il bisogno di supporti umani ausiliari. La passerella della larghezza di 90 centimetri funziona elettronicamente ed è regolabile in altezza dal molo. La plancia di comando è anch’essa progettata per l’uso facilitato dei comandi. La barca dispone di un’altalena capace di accompagnare nell’acqua l’utilizzatore per poi riportarlo in coperta sulla propria carrozzina attraverso l’uso di un telecomando impermeabile. Sempre con un telecomando vengono azionate la passerella e l’ancora.

“La realizzazione è stata possibile grazie alle risorse finanziare fornite da un socio mentre Easyboat1, varata nel 2007, fu costruita grazie ad un finanziamento regionale dell’amministrazione Storace che assicurò il 90% dei costi. Riteniamo – conclude Zambon – che le istituzioni debbano fare la loro parte a sostegno delle iniziative con una chiara funzione sociale e la cantieristica navale rivolta alle persone affette da disabilità è un settore dalle grandi potenzialità”.

* Simone Tosatti è corsista del Workshop in Giornalismo Digitale organizzato da Net in Progress e LatinaQuotidiano.it

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