Banche nell’era digitale, il Rotary Club Latina ospita Francesco Simone di Artigiancassa

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Francesco Simone interviene alla conviviale del Rotary.

L’evoluzione della banca nell’era digitale, di questo si è parlato ieri nella conviviale del Rotary Club di Latina. All’Hotel Europa è stato ospite Francesco Simone, direttore di Artigiancassa, la banca parte del gruppo BNP Paribas, di cui è socia anche la Confartigianato e che da sostegno alle piccole e medie imprese. Al tavolo dei relatori era presente il “padrone di casa” Giuseppe Titone, presidente del Rotary Club Latina, Ivan Simeone, direttore di Confartigianato e vicepresidente del Rotary, Giuseppe Michelini, presidente di Confartigianato, e Francesco Loffredo.

Francesco Simone in un intervento lungo ma decisamente interessante e coinvolgente, ha quindi spiegato come la rivoluzione digitale sta cambiando anche il mondo bancario. Prima le banche erano un oligopolio, ora la concorrenza viene anche da grandi colossi come Google Wallet, Amazon, PayPal. Dunque, come sopravvive la banca oggi? Soprattutto alla luce delle rigide regole imposte da Basilea 4, che impongono a un istituto di credito di accantonare delle cifre prima di prestare, per evitare i cosiddetti “rischi sistemici“.

“Andiamo verso la spersonalizzazione della relazione. Il cambiamento verso il digitale lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Al centro adesso dobbiamo porre un cliente digitale”, così Francesco Simone che ha continuato la sua disamina.

Dunque la banca ha tre possibilità di evolversi: sarà totalmente in remoto, quindi il cliente da casa aprirà un conto, farà bonifici, prenderà un mutuo e stipulerà una polizza assicurativa. Oppure la banca sarà un ibrido, dove un l’utente potrà usare l’online banking o avvalersi di un interlocutore, magari sentendolo tramite Skype e non recandosi allo sportello. La terza via è che rimarrà la banca tradizionale. “La differenza è nel costo”, ha spiegato Simone.

E mentre le banche si interrogano su come evolversi le società cosiddette “Fintech” erodono quello che era il loro mercato. La soluzione, secondo il direttore di Artigiancassa, è “andare verso il digitale pur mantenendo la relazione con il cliente. Le banche più acute fanno accordi e non concorrenza alle fintech”.

Artigiancassa in questo senso ha diversificato la propria tipologia di clientela, offendo non solo accesso al credito ma anche servizi non finanziari per le piccole imprese, veri e propri “servizi digitali”.

“Le banche sono in cristi di trasformazione – ha concluso Francesco Simone – la velocità è il fattore chiave del successo. Non servono banche digitali, ma banche innovative“.

Al termine della relazione, si è innescato un dibattito con i presenti in sala. Non solo appartenenti al Rotary, ma anche iscritti in Confartigianato e imprenditori hanno chiesto delucidazioni circa questa evoluzione. Particolare attenzione è stata posta ai casi di banche in crisi, come MPS, ma anche a nuove forme di economia (i bitcois), e il ritorno dei vecchi (il baratto). Il tutto si è svolto in un clima conviviale e partecipativo, che denota l’interesse verso il mondo economico e finanziario di cui si sta facendo promotore il Rotary.

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