Roberto Berardi non più in isolamento. La sua vicenda nel rapporto di Amnesty International

di Eleonora Spagnolo – Arrivano finalmente buone notizie dal carcere di Bata in Guinea Equatoriale. Roberto Berardi, detenuto dal gennaio 2013, è uscito dal regime di isolamento in cui era stato recluso per ben 15 mesi. Adesso l’imprenditore pontino ha lasciato la sua cella di 12 metri quadrati ed è in contatto con gli altri detenuti.

Nel frattempo la sua storia è stata inserita nel rapporto annuale di Amnesty International. Nella parte in cui si analizza lo stato dei diritti umani in Guinea Equatoriale, Amnesty cita anche la vicenda dell’imprenditore italiano. Nel testo si legge delle torture che Berardi ha subito, dell’isolamento e delle violenze di cui è stato vittima. Si parla anche delle mancate cure contro il tifo e l’enfisema, quando fu tradotto in ospedale e ricondotto in carcere il giorno dopo. Il rapporto non nasconde che l’incarcerazione di Berardi sia servita ad impedirgli di testimoniare presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro Teodorin Obiang, imputato per corruzione.

Amnesty è solo l’ultima di tante associazioni, nazionali e internazionali, che si sono interessate alla vicenda di Roberto Berardi. L’imprenditore sta per terminare la sua pena, tuttavia la famiglia è scettica e teme che non sarà liberato.

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