Ristoro nucleare, Latina valuta azioni legali autonome. Briganti a confronto con l’ANCIN

Maria Paola Briganti
Il vicesindaco Maria Paola Briganti

Il Comune di Latina sta valutando se agire legalmente per ottenere il rimborso delle somme non corrisposte per il ristoro nucleare. Se ne è discusso oggi all’Anci insieme ai comuni nuclearizzati che fanno parte dell’ANCIN. A rappresentare Latina il vicesindaco Paola Briganti che ha potuto confrontarsi con il legale che ha seguito la causa per il maxi risarcimento dovuto ai Comuni situati nelle pressi delle centrali nucleari. L’Ancin ha riconosciuto l’assoluta esclusività di Latina che non aderì al ricorso poi vinto dai Comuni partecipanti.

“Una volta approfondite le tematiche legali conseguenti l’emanazione della sentenza – ha spiegato il Vicesindaco – riguardo il Comune di Latina, che si trova in una situazione di assoluta singolarità, il legale ha dato indicazione di considerare l’opportunità di costituirsi parte in causa in maniera autonoma e ha manifestato, a distanza di cinque anni, la sua perplessità per la mancata adesione da parte del Commissario Nardone prima, dell’Amministrazione Di Giorgi poi, all’iniziativa che ha coinvolto tutti gli altri Comuni conclusasi con la vittoria della causa in primo grado”.

“Stante l’esclusività della posizione del nostro Comune – conclude Briganti – l’Amministrazione valuterà nelle sedi opportune la possibilità di attivarsi dal punto vista legale per il recupero delle somme inerenti il ristoro visto che si tratta di risorse ingenti dovute in base a tale sentenza a tutti gli altri Comuni nuclearizzati”.

Sulla vicenda nei giorni scorsi si era espresso l’ex sindaco Vincenzo Zaccheo. Anche lui criticava la scelta di Nardone e Di Giorgi di non aderire al ricorso e sollecitava l’attuale amministrazione a non perdere un’opportunità per ottenere soldi utili per la città.

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