Ristoro nucleare, Coletta diffida il Ministero dell’Economia per recuperare i soldi non corrisposti

centrale nucleare Sabotino
La centrale nucleare di Borgo Sabotino

Il sindaco Coletta ha inviato una diffida a Presidente del Consiglio, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cipe circa le somme che spettato al Comune di Latina per il cosiddetto ristoro nucleare.

Per i Comuni che ospitano centrali atomiche in dismissione e impianti del ciclo del combustibile nucleare, sono previste infatti delle misure di compensazione da parte dello Stato.

Inizialmente il contributo era versato per il 100% agli enti locali, mentre, a partire dal 2005, è stato ridotto del 30%. Adesso una sentenza di primo grado del Tribunale civile di Roma ha stabilito che questo contributo va versato interamente ai Comuni e per questo Coletta ha chiesto di recuperare le quote che non sono state corrisposte al Comune di Latina a partire dall’anno 2006.

La quota del ristoro non corrisposto ammonterebbe a circa 10 milioni di euro, che non sono stati riconosciuti al Comune di Latina, a differenza di altri comuni, perché questo non ha partecipato, insieme all’Ancin (Associazione nazionale Comuni italiani nuclearizzati) alla causa.

Da un incontro organizzato presso l’associazione, però, era scaturita la decisione di attivarsi dal punto di vista legale interrompendo i termini prescrizionali del diritto del Comune di Latina a vedere riconosciuto l’intero contributo previsto dal Dl 314/2003.

SHARE