Rinnovo del Contratto nazionale dei Metalmeccanici, le critiche di FLMUniti-CUB di Latina

La segreteria provinciale di Latina de FLMUniti-CUB critica la firma del rinnovo del Contratto Nazionale Metalmeccanici da parte di Fim, Fiom e UIL. “Un pessimo accordo – dicono – che consegna ai lavoratori un incremento salariale miserevole e che aderisce pienamente al welfare contrattuale dei premi in marchette e ticket. Il contratto firmato costruisce nei fatti un nuovo modello ridisegnando complessivamente le funzioni dei due livelli contrattuali, nazionale e aziendale, con il risultato di consentire un solo livello esclusivamente a perdere”.

“L’accordo firmato – continua il sindacato – appone la parola fine a qualsiasi possibilità futura di contrattazione e aumento salariale da parte sindacale a livello nazionale e generale, attraverso l’introduzione dell’astruso meccanismo dell’aumento automatico e esclusivo in base all’indice IPCA reale”.

“Si introduce la gravissima puntualizzazione: d’ora in avanti gli aumenti del contratto nazionale non varranno più per tutti, esattamente come richiesto fin da subito da Federmeccanica, a meno che i premi di risultato non siano tutti variabili, cosa espressamente indicata dalla stessa ipotesi di accordo. Ciò determina la fine di quella politica salariale di secondo livello basata sul consolidamento dei premi che era stata portata avanti da molte compagini sindacali in questi anni di crisi economica con grandi difficoltà.

Inoltre vi è “nel Contratto sottoscritto una macroscopica riduzione dell’agibilità sindacale”, dichiara la segreteria provinciale FLMUniti-CUB di Latina nella figura del suo segretario Vinicio Sperati, “l’intesa di fatto dà applicazione pressoché totale al Testo Unico del 10 gennaio 2014, riconoscendo così le intese modificative (leggi deroghe) contro cui abbiamo lottato negli scorsi anni”.

“Questo rinnovo contrattuale significa lo smantellamento completo del contratto nazionale per come lo abbiamo conosciuto in questi decenni nel suo ruolo di tutela generale dei diritti dei lavoratori, oltre a rappresentare un sistema contrattuale completamente nuovo”.

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