Rimborsopoli, “La mia città” scrive a Moscardelli. Giorgi: “non ci va che chi sbaglia venga premiato”

di Giusy Cavallo – Nei giorni scorsi è tornata di attualità linchiesta “Rimborsopoli” sulle spese pazze alla Regione Lazio nella quale sono coinvolte 44 persone, di cui 13 consiglieri regionali tra i quali il pontino Claudio Moscardelli, per reati vari che vanno dalla truffa aggravata all’illecito finanziamento dei partiti. La Procura di Rieti, infatti, ha disposto il trasferimento degli atti a Roma per competenza territoriale. E’ a partire da queste nuovi risvolti che l’Associazione di Latina “La mia città” ha colto l’occasione per scrivere una lettera aperta a Moscardelli (leggi il testo della lettera)

Ma chi è e che fa l’Associazione “La mia città” e perché ha scelto di scrivere al parlamentare? “Siamo un’associazione che è nata qualche mese fa dall’idea di un gruppo di amici che vuole cercare nel piccolo di fare qualcosa di buono per la città visto che ultimamente l’amministrazione attuale fa poco di bene” spiega a Latinaquotidiano.it Davide Giorgi Presidente di “La mia città”. “Tra le nostra battaglie c’è quella del degrado urbano e abbiamo ottenuto una grandissima vittoria: dopo anni siamo riusciti a far togliere i banchi fatiscenti del mercatino in Via Grassi al Quartiere Nicolosi che era diventato un luogo di spaccio e di prostituzione. Abbiamo raccolto 400/480 firme e siamo riusciti a ottenere dai politici locali che si smuovesse la situazione e, in parte, il problema è stato risolto. Per noi è stato una grande soddisfazione, per me in particolare perché è il quartiere in cui sono nato e vissuto”.

Dalla lotta al degrado urbano alla lettera al senatore, perché? “Contro il senatore non ho nulla, non ho nemmeno il piacere di conoscerlo” chiarisce Davide Giorgi, “il senatore, però, nelle sue varie uscite pubbliche fa il moralista e, quando uno fa dichiarazioni del genere e poi si legge sui giornali che il suo nome è all’interno dell’indagine sui rimborsi alla Regione Lazio salta all’occhio di tutti”.

“Poi come cittadini ci dispiace che chi non ha svolto bene il suo lavoro, anziché essere punito, venga premiato. Moscardelli non è stato ricandidato alla Regione Lazio per precisa scelta del Presidente Zingaretti che attribuiva chiare responsabilità politiche a tutti i componenti del gruppo consiliare del PD, ma è stato inserito nelle liste per il Senato, è come se avesse avuto una promozione e a noi non sembra giusto”.

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