Rifiuti, verso la gestione in house: per Coletta c’è la volontà del Consiglio Comunale

Damiano Coletta
Damiano Coletta

Damiano Coletta vuole andare spedito verso la gestione in house del servizio rifiuti, talmente spedito da volere in un certo senso anticipare i tempi. È apparso qualche giorno fa sull’Albo Pretorio un documento con cui il Sindaco conferisce all’Architetto Giovanni Della Penna l’incarico di Responsabile del Progetto di Studio di fattibilità della realizzazione e della gestione della società in house per l’igiene urbana.

Tra le premesse si legge che “il Consiglio Comunale con Delibera n. del 11.11.2016 ha dato indirizzo di costituire una società ‘in house’ per la gestione dell’igiene urbana”. Ebbene, nel Consiglio Comunale dell’11 novembre non è stata votata nessuna delibera che dia indirizzo di costruire una società in house per il servizio rifiuti. Furono votati tre ordini del giorno, uno di questi, passato solo con i voti della maggioranza, prevedeva che il Sindaco entro dicembre presentasse in aula il piano industriale dei rifiuti e le delibere di indirizzo per la prossima gestione del servizio. Nelle premesse del documento si legge che si riconosce che l’in house è la soluzione migliore ma rimane l’indeterminatezza del futuro giudiziario di Latina Ambiente. Infatti, Damiano Coletta, la giunta e la maggioranza non hanno mai fatto mistero di propendere per la gestione in house del servizio rifiuti. Anche per questo il bando di gara avviato dal Commissario Barbato è stato sospeso e gli atti inviati all’Anac. Ma ogni scelta dovrà essere rinviata a quando il Tribunale deciderà la sorte di Latina Ambiente. Se l’attuale società fosse dichiarata fallita, in virtù della legge Madia il Comune non potrebbe creare una nuova società a gestione interna, sarebbe invece obbligato ad andare verso la gara europea.

Quando sarà chiaro cosa ne sarà di Latina Ambiente il Sindaco potrà prendere una decisione definitiva e presentare le delibere di indirizzo in aula (entro dicembre, come disposto dall’ordine del giorno). Al momento quindi non esiste nessuna delibera di indirizzo e se anche si volesse leggere l’ordine del giorno votato l’11 novembre come un atto di indirizzo, tutto rimane comunque appeso alle decisioni del Tribunale.

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