Rifiuti, la Rida di Aprilia contribuirà a risolvere la crisi di Roma: firmato un accordo con Ama

A destra Fabio Altissimi

L’Ama di Roma si è accorta che esiste una soluzione meno costosa per smaltire i rifiuti rispetto a quella di portarli fuori regione. A 20 minuti c’è infatti la Rida di Aprilia che si è da tempo dichiarata disponibile a riceverli e a smaltirli nel rispetto di tutte le normative vigenti. Meglio tardi che mai verrebbe da dire. Ieri sera, alle 20.30 è stato firmato un accordo che prevede lo smaltimento di 40mila tonnellate di indifferenziato su base annua.

I rifiuti dovevano arrivare in Abruzzo dopo che, anche per questioni politiche l’Emilia Romagna non era più una possibilità, ma i piani sono cambiati in fretta.

E’ arrivata all’interno della regione Lazio, come Rida Ambiente auspicava da settimane, la boccata d’ossigeno che Roma cercava per risolvere almeno parzialmente la crisi dei rifiuti che la sta attanagliando.

“Fortunatamente – ha commentato l’amministratore Fabio Altissimi – se la Regione ha fatto orecchie da mercante i vertici di Ama no. Non era logico infatti spedire rifiuti fuori regione, con costi di trasporto anche triplicati, quando a poca distanza da Roma c’è un impianto ad alta tecnologia complessa tra i primi in Europa. Siamo felici di aver teso la mano a Roma e di aver ricevuto risposta, anche se rimane inspiegabile il comportamento della Regione che per settimane ha ignorato questa soluzione che oggi permette al Comune di Roma e ai cittadini romani di risparmiare 4 milioni di euro”.

Il contratto firmato con Rida Ambiente rischia di non essere sufficiente per la Capitale,  che punta ancora sui tritovagliatori: “Siamo esperti del settore e sappiamo che i tritovagliatori rappresentano una tecnologia antiquata che non tratta il rifiuto come richiesto dalla normativa europea. Ma certo non siamo noi a decidere della situazione. Possiamo solo ribadire che la Rida Ambiente ha la capacità, secondo autorizzazioni ricevute, di trattare ancor più rifiuti e che, come i recenti e numerosi controlli ricevuti hanno dimostrato, lo fa nel modo corretto abbattendo le emissioni ambientali e rispettando tutti gli altri limiti di legge. 40mila tonnellate all’anno rappresentano circa l’8-9% delle nostre capacità e quindi siamo pronti a contribuire ulteriormente al superamento della crisi romana. Naturalmente però deve essere la politica, che siano i 5 Stelle o che sia il Pd della Regione Lazio,  a perseguire una soluzione efficace e conforme alla normativa. Purtroppo, invece, la nostra attività imprenditoriale rischia di essere frenata dalla burocrazia regionale, con la giunta Zingaretti che, da mesi e mesi, non indica un invaso dove poter conferire i nostri scarti di lavorazione con Rida Ambiente che è ormai l’unico impianto a non essere dotato di una discarica di servizio. Ci auguriamo che il contributo che forniremo alla Capitale  e ai suoi abitanti spinga la Regione a prendere finalmente in considerazione le nostre esigenze (che sono poi le medesime dei cittadini che la giunta Zingaretti governa). Sarebbe un paradosso se invece questa nuova mano tesa a Roma si trasformasse solo nell’occasione per una ulteriore valanga di controlli straordinari come accaduto in passato”.

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