Rifiuti, gara o in house appesi al destino di Latina Ambiente. Discarica a Montello non riaprirà

Lessio-Coletta

Il Sindaco Coletta entro dicembre porterà in Consiglio Comunale il piano industriale sui rifiuti e le delibere di indirizzo sulla scelta della prossima gestione del servizio di raccolta. Inoltre, adotterà tutte le iniziative ritenute utili ed efficaci presso la Regione Lazio per impedire la riapertura delle discariche di Borgo Montello, e per ottenere il ristoro per gli abitanti della zona. Questo hanno deciso maggioranza e opposizione in una seduta di Consiglio Comunale iniziata alle 9.30 del mattino e conclusa alle 7 della sera.

Dopo aver conferito l’onoreficenza onoraria a Marijke Gnade (con voto unanime), e la votazione di un debito fuori bilancio (dove la minoranza è uscita dall’aula), è iniziato il lungo dibattito sul ciclo dei rifiuti. I temi toccati dai consiglieri sono stati i più disparati, a partire da lunghe argomentazioni sulla raccolta differenziata e sui suoi benefici. Dopo il reciclo dei fondi di caffè, il consigliere Antoci di LBC ha parlato dell’opportunità di riciclare anche i gusci d’uovo, mentre l’assessore Lessio ha illustrato in aula l’utilità della raccolta delle bucce di banana (ottime per produrre biocombustibili), bucce di pomodori (ci si realizza un tipo di plastica biodegradabile) e infine, le foglie di ananas, da cui si ricava un sostituto del cuoio.

Non potevano mancare riflessioni su Latina Ambiente, sulla discarica di Borgo Montello, e sulla recente presa di posizione della Regione Lazio che vuole creare un’unico ambito regionale. Ciò farebbe in modo che né la Provincia né il Comune di Latina avrebbero poteri decisionali riguardo l’apertura di nuove discariche. Al riguardo l’assessore Lessio non ha nascosto i suoi timori: “Abbiamo il sentore che più che un Ato unico si crei un Ato romano allargato per la risoluzione problemi di Roma capitale e Roma Città Metropolitana. Il 75% dei rifiuti di tutto il Lazio si produce in questa area”. Al riguardo Damiano Coletta è in costante contatto con la Provincia e la Regione.

Sul bando per la gestione rifiuti, il Consiglio con assessori e maggioranza, di fatto ha ribadito quanto detto la volta scorsa: il bando non piace, indipendentemente dal giudizio dell’Anac. Se possibile si farà una municipalizzata, se invece dovesse sopraggiungere il fallimento della Latina Ambiente, a quel punto si dovrà procedere a gara, modificandola secondo la visione dell’attuale giunta. È toccato ancora una volta all’assessore Roberto Lessio ricapitolare la questione: “Il bando sospeso sarà revocato o modificato, perché ci sono contenuti che non corrispondono al nostro programma. Con tutto il rispetto, quel bando non è il nostro bando – così l’assessore all’Ambiente -. Il nostro obiettivo è l’economia circolare, il bando sospeso rappresenta un’idea vecchia, stantia e inutile di governare il ciclo dei rifiuti urbani e industriali. Quell’idea dice che i rifiuti sono cose da eliminare e far scomparire dallo sguardo, senza neppure pensare che possono diventare una ingente risorsa”.

“La prospettiva è quella di una società controllata dal nostro comune – ha proseguito Lessio – preferibilmente insieme ad altri. La liquidazione di Latina Ambiente condiziona questa scelta. Latina Ambiente è entrata in concordato in continuità. Non so quanto possa essere lunga questa continuità. Il Tribunale potrebbe dichiarare il fallimento della società. Non giudicherò le sentenze ma un fallimento produrrebbe l’applicazione del decreto Madia sulle società partecipate”. È quella legge secondo cui non si possono attribuire a società in house lo stesso servizio svolto dalla partecipata dichiarata fallita. In breve, se Latina Ambiente non fallisce, il Comune farà una società in house, per poi procedere verso un consorzio o un Ato con altri Comuni per la gestione del servizio rifiuti. In caso di fallimento invece sarà necessario fare la gara europea, modificando il bando proposto dal Commissario Prefettizio.

Su un punto sono stati tutti d’accordo: la discarica di Borgo Montello, sia Indeco (sotto sequestro) che Ecoambiente (che ha esaurito lo spazio) non deve riaprire. Il territorio ha già sofferto troppo, e su questo tema il Sindaco Coletta dovrà discuterne con la Regione Lazio.

Alla fine sono stati votati tre ordini del giorno. Il primo è stato respinto: prevedeva che il Sindaco e la Giunta si impegnassero a fare chiarezza sulla situazione crediti/debiti di Latina Ambiente verso il Comune per fornire uno strumento utile al Tribunale che sta gestendo il concordato. Prima del voto l’Assessore Capirci ha spiegato bene qual è la situazione. Il testo è stato respinto con i 6 voti a favore della minoranza e i 17 contrari di Latina Bene Comune. Il secondo ordine del giorno è stato presentato da Latina Bene Comune e chiede al Sindaco di presentare il piano industriale e le delibere di indirizzo sul servizio rifiuti entro dicembre. Il testo è stato approvato con i 17 voti della maggioranza, contrario il PD (Forte e Zuliani), astenuti i restanti membri dell’opposizione. L’ultimo punto relativo alla discarica di Borgo Montello è stato invece votato all’unanimità.

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