Riciclaggio e reati fiscali: il Presidente Davigo ospite della Facoltà di Economia di Latina

Lucia Aielli, Piercamillo Davigo e Catello Pandolfi
Lucia Aielli, Piercamillo Davigo e Catello Pandolfi

Ieri, alle ore 15.00, la Sala Conferenze della Facoltà di Economia di Latina, ha ospitato un Convegno sui temi del “Riciclaggio, reati fiscali e autoriciclaggio”.

L’evento, moderato dalla Dott.ssa Lucia Aielli, Consigliere di Corte di Cassazione, è volto a sensibilizzare i ragazzi della Facoltà, e non solo, alle calde tematiche sopra citate.

I lavori sono stati aperti dal saluto del Dott. Catello Pandolfi, Presidente del Tribunale di Latina. che ha ripercorso le tappe salienti della notevole evoluzione storica del reato. Pandolfi ha ricordato come sia un dovere, per coloro che rivestono cariche pubbliche, agire in nome della disciplina e dell’onore.

Al ricorrente rimprovero di una visione etica dello stato da parte della magistratura, il Presidente ha contrapposto un pensiero che rafforza tale visione. Non solo non ritiene sia sbagliato applicare norme che abbiano introitato valori etici, ma vede nel requisito di onorabilità un requisito giuridico.

I saluti sono proseguiti poi con il Dott. Andrea De Gasperis, Procuratore della Repubblica di Latina, il quale ha sottolineato quanto sia di particolare attualità la materia trattata. Si riferiva soprattutto al riciclaggio correlato al reato tributario e ha rivolto l’attenzione all’impegno della Guardia di Finanza e dei magistrati, la cui intensa attività ha consentito alla realtà locale di raggiungere ottimi risultati.

La parola è passata pertanto al Gen. D. Bruno Buratti, Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza, che ha spiegato come il riciclaggio prima di essere reato è fenomeno di matrice economica: “Il mafioso preferisce stare in galera con i soldi che libero senza. Noi svolgiamo formazione per contrastare il riciclaggio con comportamenti preventivi e repressivi.”

La criminalità sfrutta la rapidità delle transazioni finanziarie e la difficoltà, sottolinea il Comandante, nel fare tutto in via telematica, sta nel confrontarsi con uno schermo e non con le persone. Le organizzazioni criminali, sebbene preferiscano usare i contanti, perché più sicuri, non possono utilizzarli sempre, motivo per cui tentano di travestire da situazioni lecite quelle che lecite non sono.

“Da un lato c’è la tutela della legalità, dall’altro l’economia e noi dobbiamo tutelare l’economia” ha concluso Buratti.

Terminati i saluti è venuto il momento dello “scoppiettante” intervento del Relatore Piercamillo Davigo. Il Presidente di sezione Corte di Cassazione, ha messo al servizio del Convegno una parte della sua ventennale esperienza in termini di reati finanziari e ha traccato un sapiente ex cursus sul reato di riciclaggio, autoriciclaggio e corruzione.

Il Dott. Davigo ha cominciato spiegando come le norme di antiriciclaggio nascono dai reati di estorsione e si legano a quello di rapina aggravata. Invece il reato di autoriciclaggio (art. 648 bis), prima legato ai tarocchi di autovetture e ciclomotori, rientra oggi nella sfera della criminalità economico finanziaria.

Il Presidente ha proseguito poi con l’analizzare alcune problematiche di natura dogmatica correlate al delitto di autoriciclaggio, come la formula “fuori dai casi di concorso del reato”, riferendosi con quest’ultimo al reato presupposto. In questi casi il reato viene punito con la reclusione da 4 a 12 anni più euro 25.000 di multa.

Il reato di autoriciclaggio rientra, insieme al furto e all’appropriazione indebita, in quelli che il Relatore Davigo h definito ”reati classisti”, alludendo alla punizione più o meno blanda in cui si incappa infrangendoli.

Si è soffermato infine su una rapida, ma precisa analisi dei 4 paradisi fiscali (si tratta sovente anche di paradisi turistici) così chiamati perché vi sono radicati larga parte dei capitali del riciclaggio: il paradiso societario, il paradiso bancario, il paradiso finanziario, e il paradiso planetario.

Con il racconto di un divertente aneddoto che lo ha visto burocraticamente bloccato tra Hong Kong e la Gran Bretagna il Relatore ha concluso il proprio intervento.

È seguito un breve momento di dibattito e poi la consegna degli attestati di frequenza ai partecipanti della II edizione del Corso di Alta Formazione in Antiriciclaggio.

La consegna da parte del Col. Giovanni Reccia (Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Latina e membro del Comitato Scientifico del Corso) e del Prof. Bernardino Quattrociocchi (Università degli studi di Roma “La Sapienza” e Direttore del Corso) ha sancito la chiusura del Convegno in modo simbolico.

Ha detto il Dott. Piercamillo Davigo: “A proteggere i farabutti non si garantisce la sicurezza“. È bene ricordarselo, sempre.

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