Referendum, il ministro Boschi a Latina per il Sì: “Cambiamo insieme la Costituzione”

Maria Elena Boschi
Il ministro Maria Elena Boschi

Fa tappa a Latina il ministro Maria Elena Boschi che all’Hotel Victoria Palace ha preso parte a un evento organizzato dal PD locale per promuovere il Sì al Referendum del 4 dicembre. Ad attendere il ministro fuori c’erano esponenti del sindacato USB, che invece contestavano la riforma costituzionale. Imponente il dispiegamento di Forze dell’Ordine in attesa della rappresentante del Governo Renzi. Ma lei ha beffato tutti ed è passata per un’entrata secondaria, da dove è arrivata direttamente nella sala gremita di gente, e ben troppo piccola per ospitare un afflusso evidentemente non previsto.

A introdurla il segretario del PD di Latina, Salvatore La Penna certo che sia arrivato il momento di una riforma che porti l’Italia ad essere un paese moderno. Prima di lasciare la parola alla Ministra Boschi, hanno espresso il loro sì alla riforma costituzionale Fabio Miraglia (ex Presidente di Unindustria Latina, e presidente del cluster C.H.I.C.O.), Nicola Tavoletta delle Acli di Latina, e Edgardo Bellezza di Confcooperative.

Poi finalmente Maria Elena Boschi ha preso la parola spiegando tutti i meriti della riforma. “Stiamo decidendo il futuro del paese per i prossimi 30 anni”, ha esordito l’autrice della riforma. La ministra ha chiesto che il confronto sia sul merito delle riforme, mentre in tanti spostano il dibattito su altro. Ciò è risultato particolarmente evidente dalle polemiche scaturite sul quesito referendario, tema del giorno dopo la bocciatura dei ricorsi da parte del TAR. Maria Elena Boschi invece ha difeso la formulazione che comparirà sulle schede elettorali: “È una polemica sul fatto che il quesito è troppo chiaro. Mi pare francamente ridicolo. È giusto che cittadini comprendano senza far fatica: uno sceglie sapendo e leggendo una domanda molto semplice”.

Ma di cosa parla la riforma? La ministra fa chiarezza: “È giusto anche dire che tutta la prima parte della Costituzione, sui Diritti e Doveri, non viene toccata. Non si toccano i poteri della magistratura e non si toccano i poteri del Governo e del Presidente del Consiglio”.

Uno dei punti più discussi della riforma è il suo modo di superare il bicameralismo perfetto: la Camera rimarrà elettiva mentre il Senato sarà composto da sindaci e consiglieri regionali. A detta della Ministra Boschi, ciò semplificherà l’iter legislativo perché non ci sarà più il rimpallo di leggi tra le due Camere. E a chi dice di aspettare, che è meglio bocciare questa riforma e farne un’altra, lei ha replicato: “Oggi chi ci dice che una nuova riforma si fa in 6 mesi, ha 30 anni di esperienza alle spalle”. Ad ogni modo per l’ideatrice delle modifiche alla Costituzione, non ci sarà meno democrazia con meno parlamentari e se in Senato ci sono sindaci e consiglieri regionali eletti. Ciò però avrà delle ripercussioni nel rapporto tra Stato e Regioni. Queste ultime si vedranno sottratti dei compiti su cui comunque spesso si generavano contenziosi da dirimere passando per le vie legali. Quindi la riforma semplifica questo aspetto. “Dire che si riforma il titolo V non è minaccia alla democrazia, è abolire la burocrazia”, ha sintetizzato Maria Elena Boschi.

“Il referendum è determinante – ha detto la ministra chiudendo il suo intervento -. Se la riforma si realizza lo decidiamo insieme il 4 dicembre. La riforma non è la soluzione di tutti i problemi. Avremo bisogno di lavorare tanto ancora, ma senza strumenti più efficienti e decisioni rapide sarà difficile affrontare anche le altre sfide che abbiamo di fronte. La scelta è nelle vostre mani. Io credo che sia importante sentirci tutti coinvolti e non spettatori di scelte che faranno altri. Chi resta a casa perde l’occasione di far parte del futuro. Si deve sentire tutta l’urgenza per non avere il rimpianto di non aver capito quanto fosse determinante questa scelta. Siamo il paese delle occasioni perse e spero che questa tradizione si superi e dimostriamo di essere un paese capace. Spero che questa Costituzione la cambieremo insieme e scriveremo una nuova pagina della nostra storia”.

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