Referendum Costituzionale Sì No, a confronto la preparazione e la competenza di Cozzolino e Chiumera

Un confronto serio, sul tema della riforma costituzionale, che non è mai scaduto nel banale né scivolato in un sì o un no a Matteo Renzi e al suo governo. I protagonisti sono stati Alessandro Cozzolino e Christian Chiumera, che hanno accertato di sedersi uno accanto all’altro al d & d Gourmet di Via Don Morosini a Latina, nel confronto organizzato da LatinaQuotidiano per spiegare i motivi per cui votare Sì o No al referendum costituzionale del 4 dicembre.

Tanti i temi affrontanti dai due “contendenti”. Alessandro Cozzolino, coordinatore di Punto Democratico – Basta un Sì, ha difeso la riforma e argomentato punto su punto su ogni criticità. A lui ha risposto Christian Chiumera, coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, che invece ha spiegato quali sono le lacune e i deficit della riforma e i motivi per cui andrebbe bocciata.

Deficit di democrazia, superamento del bicameralismo perfetto, rischio di deriva semipresidenziale, svuotamento di poteri delle Regioni a favore dello Stato, sono solo alcuni dei temi affrontati in oltre un’ora di dibattito. Cozzolino e Chiumera sono stati di volta in volta incalzati dalle domande del direttore responsabile di LatinaQuotidiano.it Lidano Grassucci e del direttore editoriale Francesco Miscioscia. I due, preparatissimi, hanno fornito risposte puntuali, ricorrendo al supporto di appunti cartacei (Chiumera) o consultando lo smartphone (Cozzolino).

I due punti più controversi sono apparsi quelli relativi all’elezione del Senato e del Presidente della Repubblica. Il Senato infatti non sarà più elettivo ma composto da consiglieri regionali, sindaci e 5 senatori a vita. A Chiumera, che ha lamentato la mancata rappresentazione degli elettori, Cozzolino ha replicato illustrando una proposta di modifica che prevede che alle elezioni regionali sia indicato chi è il delegato del consiglio regionale per Palazzo Madama. Sul Presidente della Repubblica, Chiumera ha fatto presente che si abbassa il quorum necessario per l’elezione del Capo dello Stato. Non è così per l’esponente di Punto Democratico, secondo cui, il numero inferiore di voti necessari è dovuto alla diminuzione di coloro che hanno diritto di voto, ma anzi, la legge impone dei numeri che obbligano maggioranza e opposizione a trovare un’intesa.

“Questa riforma crea problemi di interpretazione – così Christian Chiumera -. Più che semplificare andiamo a complicare. Se vince il No si creano altri problemi, perché l’Italicum contempla solo l’elezione della Camera, manca il Senato. Se non passa la riforma bisogna mettere mano anche alla legge elettorale, per poi pensare a un percorso condiviso per la riforma costituzionale”.

“Dire che se non passa questa riforma ci mettiamo a tavolino – ha replicato Cozzolino – e in sei mesi la facciamo meglio, se permettete, ho i miei dubbi dopo tutti i fallimenti precedenti”.

Al termine del confronto i due moderatori hanno voluto ricordare le modalità di voto: si va alle urne il 4 dicembre. Il referendum non prevede un quorum, per cui è importante andare a votare. Informarsi, prendere una posizione e decidere. Anche per questo LatinaQuotidiano ha voluto realizzare questo primo incontro, a cui seguiranno altri.

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