Ragnatele sulla pista ciclabile di Latina, blitz di Casapound: così com’è non la usa nessuno

Ragnatele sulla pista ciclabile in centro a Latina, è il nuovo blitz di Casapound che ironizza sullo scarso utilizzo del circuito da parte dei latinensi.

Nella notte i militanti hanno affisso uno striscione con scritto “pista ciclabile impraticabile” contornato da ragnatele .“Non è dei cittadini la responsabilità di una ciclabile caduta in disuso, ma di coloro che l’hanno ideata male e realizzata peggio –spiegano in una nota – dal momento che non è stato rispettato alcun parametro di sicurezza né di utilità”.

“La pista così com’è – continuano – non ha infatti altra funzione se non quella di ridurre il numero di posti auto, dando al tempo stesso l’impressione di trovarsi davanti ad un cantiere Anas, con tanto di birilli e segnaletica improvvisata”.

Casapound Latina punta il dito anche contro la scarsa sicurezza del circuito a causa della mancanza di barriere di protezione e la larghezza decisamente insufficiente. Inoltre questa pista inizia e finisce qui senza essere collegata con altre zone.

“Al riguardo –aggiungono da V.le XVIII Dicembre – vorremmo chiedere al sindaco Coletta le ragioni del suo ripensamento in merito alle modifiche della ztl paventate in campagna elettorale, viste anche le rimostranze di oltre cento esercenti del centro città riunitisi in un comitato, e il perché del rifiuto opposto alla richiesta di un incontro da parte di questi in merito al loro progetto per le festività natalizie”

“Se l’obiettivo di questa ciclabile consisteva nel conferire alla città una patinatura “green” per dare a qualche consigliere col debole per i velocipedi l’impressione di trovarsi in una capitale baltica, allora la missione può considerarsi compiuta. Se invece si voleva davvero incentivare l’utilizzo della bicicletta, la frequentazione della ztl e la visita dei punti di interesse del territorio dotando la città di un’efficiente rete di piste ciclabili, allora la missione è miseramente fallita” concludono gli esponenti di Casapound.

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