Quartiere Prampolini, i residenti contro il cemento chiedono l’intervento della Procura

di Redazione – Ancora grane urbanistiche, se così si può dire, per l’amministrazione Di Giorgi che inciampa un’altra volta su una variante. Questa volta non si parla di Borgo Piave ma del quartiere Prampolini o R3. Lo stesso dove è stato abbattuto un eucaliptus per fare posto ad una palazzina di 15 appartamenti e lo stesso che vedrà ridimensionare il Parco Santa Rita per permettere la costruzione di due palazzi.

In entrambi i casi sono stati i residenti a richiamare l’attenzione dei media con veglie silenziose, proteste, volantinaggi fino ad arrivare agli esposti in Procura.

Per quanto riguarda Via Quarto i cittadini hanno contestato l’iter che ha portato all’approvazione della costruzione, infatti il Ppe avrebbe comportato una variante al Piano regolatore generale che non può essere approvata solo dalla giunta ma ha bisogno di una votazione in Consiglio Comunale (cosa che non è stata fatta). Inoltre una delle aree cedute al Comune per ampliare la cubatura era vincolata da un atto d’obbligo. 

Anche gli abitanti del quartiere Santa Rita hanno presentato un esposto e ricordano come già nel 1992 era stato tentato di attuare un progetto del genere, ma la determinazione dei residenti portò a un nulla di fatto. “Ci risiamo” scrivono sui volantini che stanno distribuendo in questi giorni, intanto per questa sera hanno organizzato una veglia pacifica di protesta “contro l’inarrestabile ondata di cemento che si sta per inghiottire una grande parte della città. Dopo il Gigante Buono di via Quarto ci saranno altre vittime tra le meravigliose piante della nostra città”.

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