Provincia, il PD sceglie il capogruppo e si divide. Tombolillo: La Penna incompetente

di Massimo Guida – Sono solo quattro i rappresentanti del PD in Provincia e già sono divisi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la nomina di Alessandro Di Tommaso a capogruppo del partito a Via Costa. Sembrava una scelta obbligata, visto che il ruolo di Vicepresidente era andato a Bernasconi, esponente della maggioranza del PD, ma le cose non sono mai così semplici.

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Alessandro Di Tommaso

E’ Eligio Tombolillo a rivelare che la scelta è stata fatta senza un criterio, o meglio, con un criterio che cambia “a seconda delle convenienze”. Quando, infatti, è stato scelto Bernasconi come vicepresidente, Della Penna ha detto che il principio utilizzato era quello dei voti (e non della rappresentanza territoriale come proposto da qualcuno), quindi il consigliere di Sezze andava premiato perché aveva ottenuto il maggior numero di preferenze. Con questa norma, quindi, il ruolo di capogruppo sarebbe dovuto andare a Tombolillo, “ma nel corso della discussione – spiega il sindaco di Pontinia a Il Quotidiano di Latina – mi sono sentito rispondere dal segretario provinciale che bisognava seguire un criterio territoriale e quindi era meglio indicare Di Tommaso”.

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Salvatore La Penna

Le regole sono state cambiate ad hoc quindi e a Tombolillo questo non va giù: “Se le cose stanno così, io in questo partito non ci voglio più stare. Io non voglio più avere a che fare con il PD di Salvatore La Penna“. Proprio contro il segretario provinciale è rivolta tutta l’indignazione del consigliere provinciale: “E’ inadatto al ruolo, ha fatto danni enormi in meno di un anno. Per non parlare di questi accordi pre voto in Provincia che lui rivendica e Della Penna smentisce. Non si può andare avanti così”.

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