Progetto Latina, Gubitosi: la crisi ha colpito edilizia e commercio, ma negli altri settori ci sono eccellenze. Aumentano i risparmi delle famiglie

di Francesco Miscioscia – L’economia della provincia di Latina, i contraccolpi della crisi, l’accesso al credito, le eccellenze del territorio di tutto questo abbiamo parlato con Gaetano Gubitosi, Direttore della Banca d’Italia di Latina, che per LatinaquotidianoTV ha tracciato un quadro molto chiaro della situazione economica attuale e di quella futura per la quale è molto ottimista.

“L’economia in provincia di Latina ha subito colpi duri dalla crisi, ma è una realtà che mostra luci e ombre – spiega Gubitosi - ci sono settori produttivi che hanno retto molto bene, non dimentichiamo che l’economia pontina ha una lunga tradizione di eccellenza e progetti che hanno avuto molto successo”. La crisi c’è quindi e non si può negare, ma secondo Gubitosi ci sono aziende che sono riuscite a sopravvivere a questo momento e, anzi, anche ad incrementare i propri fatturati perché hanno investito in tre fattori: innovazione, qualità e internazionalizzazione “cioè hanno avuto la forza e l’intelligenza di rivolgersi ai mercati esteri”. Chi è rimasto legato a schemi produttivi superati e non ha saputo essere al passo col tempo e andare incontro alla richiesta del mercato è stato schiacciato dalla crisi.

Tra i settori maggiormente in crisi c’è sicuramente quello dell’edilizia e anche quello del commercio. “La frenata sui consumi è dettata dall’incertezza, dalla paura di non spendere: crescono i depositi nelle banche e la gente risparmia perché non ha fiducia nel domani”. Nel 2014 le giacenze delle famiglie presso le banche hanno avuto un incremento pari al 2,5%, è un dato positivo ma non del tutto perché è denaro che non entra nel circolo produttivo. Nel primo semestre del 2014 è stato registrato un negativo delle imprese sul territorio del 3,4%: i commercianti travolti dalla grande distribuzione, dal calo dei consumi e dall’aumento della pressione fiscali sono costretti a chiudere.

Tra i settori che invece vanno molto bene c’è il polo chimico-farmaceutico che è uno dei pilastri dell’economia della provincia di Latina, poi c’è il settore del turismo che tiene grazie anche alla vicinanza con la Capitale, anche se ci vorrebbero dei collegamenti. L’agroalimentare è un settore da incentivare perché è nel dna del territorio, il dato fornito da Federconsumatori “è schizofrenico: i consumi in valore assoluto diminuiscono ma sono orientati verso il discount quindi la gente preferisce spendere meno a scapito qualità, ma non si può pensare che Latina con il suo territorio non abbia un ruolo di primo piano nell’economia del food”. Altra eccellenza della provincia di Latina è il polo universitario con particolare interesse alla facoltà di Economia riconosciuta in tutto il Paese per le attività svolte e i programmi messi in atto dal Presidente Bernardino Quattrociocchi. 

Ma come può la provincia di Latina diventare un polo di attrazione per gli investitori stranieri? “In primis è l’Italia che deve attrarre l’investitore straniero con tre regole basilari: stabilità, legalità e procedure amministrative snelle. Un investitore straniero non ci vuole mettere un anno per aprire una pizzeria”.

Per quanto riguarda l’accesso al credito c’è un aumento della sofferenza soprattutto perché “scade molto la qualità del credito e questo comporta che le banche devono essere caute nell’esercizio del credito con una selezione della clientela severa”. Va meglio per le famiglie, mentre i prestiti hanno avuto un tracollo nell’edilizia.

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